Gli attivisti dei Meetup di Paola e Cetraro, nell’ambito dell’attività politica svolta sul territorio dal MoVimento 5 Stelle, hanno organizzato una conferenza stampa per fare il punto della situazione.

Snocciolando i dati ricavati da un’ispezione concessa in virtù dell’apporto del Deputato Sebastiano Barbanti, i due gruppi – in sinergia con il Comitato Popolare “Michela Bonavita” di Paola – hanno reso note le condizioni in cui versano i nosocomi di Paola e Cetraro.

Iniziando da Paola, grazie alla collaborazione del Dr. Figlino, i pentastellati hanno preso atto della mancanza cronica di unità operative nel reparto di Anestesia (a fronte di 6 unità necessarie ce ne sono solo 4), complementari all’assenza di posti letto riservati ai pazienti che dovessero necessitare di cure ulteriori dopo la visita nel reparto del Pronto Soccorso. Consequenzialmente fa da contraltare la totale assenza di un reparto di Rianimazione che invece è presente nel nosocomio di Cetraro, questione che per Paola rappresenta una grave criticità in quanto, presso il S. Francesco, è presente un reparto (funzionante) di Chirurgia che comporta, nei casi in cui è richiesto, lo spostamento da Paola a Cetraro di degenti in condizioni “gravi” dettate dal proprio stato post-operatorio. Sempre affiancato ai problemi del Pronto Soccorso, gli attivisti del M5S hanno enfatizzato i problemi relativi all’assenza di locali utili ad espletare il servizio di Triage (sistema utilizzato per selezionare i soggetti coinvolti in infortuni secondo classi di urgenza/emergenza crescenti, in base alla gravità delle lesioni riportate e del loro quadro clinico – fonte: wikipedia), attualmente garantito all’interno dei locali stessi del pronto soccorso perché le altre stanze disponibili sono occupate dagli operatori del servizio di guardiania (i quali detengono anche le chiavi di uno dei due bagni pubblici presenti al piano terra, costantemente inaccessibile ai visitatori del San Francesco che – spesso – sono costretti a lunghe attese per fare un po’ di pipì). Per quanto concerne le “buone notizie”, le uniche vengono dal reparto di Radiologia nel quale è ospitata una macchina per effettuare le TAC che ha una lista d’attesa mediamente distribuita tra i 20 ed i 25 giorni, anche se manca il macchinario per la Risonanza Magnetica.

A Cetraro, invece, il Dr. Cesareo ha concesso la possibilità di una visita ai ragazzi del meetup che hanno riscontrato problemi relativi al sottodimensionamento del personale operante nel reparto di Pronto Soccorso, in cui dovrebbero operare 7 addetti di cui 2 (medici) in maniera continua e costante e che, invece si presenta carente – sotto l’aspetto medico è garantita la presenza di un solo dottore – dinnanzi a fenomeni di urgenza simultanea di più persone. I posti letto dei reparti di Medicina e Cardiologia sono in totale 10, distribuiti nell’ordine di 6 e 4. Per quanto riguarda la TAC, l’ospedale di Cetraro dovrebbe esserne provvisto da Luglio, anche se le previsioni “realistiche” suggeriscono Settembre, in questo contesto si inserisce anche qualche spunto polemico perché in realtà un macchinario idoneo a questo tipo di esame era stato predisposto per il centro tirrenico, tuttavia – non confermato – c’è chi sostiene che quanto doveva giungere a Cetraro è stato “bloccato” a e da Castrovillari.

Dell’intervento del Deputato Barbanti e di altre notizie sfuggite a questa cronaca, rende l’idea il Video Report che segue.

Buona Visione.

Ospedali di Paola e Cetraro, il M5S evidenzia le carenze ultima modifica: 2014-06-09T19:13:50+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.