Essendo trascorso un mese dalla pubblicazione degli atti attraverso i quali i Commissari Liquidatori insediatisi nel Comune di Paola per verificare lo stato del Dissesto relativo alle casse dell’Ente, hanno manifestato dubbi e criticità relativamente alle operazioni da compiere, è parso doveroso tornare sulla questione. Se non altro per capirla meglio, per analizzarla dal punto di vista “tecnico” e per immaginare quali ripercussioni potrà avere sul futuro della Città.

Per questo motivo è stato necessario fare riferimento ad una “guida”, ad una persona capace di interpretare il lessico adoperato dai Commissari che, in quel guazzabuglio di numeri e cifre, fosse in grado di mettere un po’ d’ordine ed aiutare quindi a “comprendere”.

La scelta naturale è ricaduta su chi a Paola, già in passato, ha avuto a che fare con bilancio e dissesto; un tecnico competente che risponde al nome di Antonio Penna.

«I Signori Liquidatori, hanno – per legge – il compito principale di fare in modo di soddisfare i creditori del Comune – esordisce l’ex Assessore alle finanze di Ganeri e Perrotta – se possibile, integralmente. Così facendo, l’Ente non avrebbe, in futuro, passività pregresse. Ma il compito non è facile, perché richiede una forte partecipazione degli uffici ed una competenza piuttosto spiccata.

La delibera n°18|15-05-2014, dà il senso del clima lavorativo in cui i Liquidatori si trovano ad operare. Si parte con una dichiarazione di dissesto – prosegue Penna – la seconda, per un ammontare di circa 9 milioni di euro e si ricevono comunicazioni, sia dagli uffici che dai cittadini, che fanno crescere il debito fino a più di 18 milioni.

Cosa possibile, sia ben inteso; a condizione che i debiti siano certi e documentati.

Ma non sembra sia così, perché la Commissione Straordinaria – continua l’ex Assessore alle Finanze – in sei mesi non è riuscita (lo dicono loro) a quantificare la massa passiva. Le cifre che vengono spifferate sui giornali e su Facebook (che brutta abitudine!) sono solo fantasie ora a favore, e più tardi a sfavore (dipende da chi le diffonde).

La verità, invece, dice che al 15 Maggio gli ESPERTI non hanno potuto stabilire l’esatto importo e sono stati costretti a richiedere al Ministero dell’Interno ulteriori 6 mesi per determinare la “massa passiva”. Con la delibera citata (la n°18 del 15 Maggio), purtroppo elencano una serie di “difficoltà” incontrate nello svolgimento del loro incarico.

Non si vuole dare una interpretazione negativa della delibera (per pudore) – prosegue il risanatore del Dissesto ai tempi della Ganeri – e per tanto la si legga per dare modo ad ognuno di leggerla e valutarla.

Debiti elencati due volte, debiti già riconosciuti, debiti non di competenza della Commissione, debiti riguardanti il personale e soggetti a contrattazione, debiti privi di contenuto giuridico, residui attivi e passivi non rideterminati, ruoli 2011 e precedenti tutti da verificare. Una confusione così grave ed allarmante che, pur riconoscendo l’impegno dei signori dipendenti la commissione ha dovuto richiedere la “collaborazione” di un funzionario del Comune di San Fili. Al quale noi siamo grati – conclude Penna – per aver accettato e gli riconosciamo tutta la competenza di questo mondo.

Ma noi siamo “la Città di Paola” e da sempre abbiamo operato con le professionalità interne. Abbiamo noi, fornito chiarimenti e collaborazione agli altri Comuni. Questo è davvero troppo».

Paola, ma i Commissari Liquidatori che hanno detto? ultima modifica: 2014-06-19T11:25:48+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.