Si è svolta questa mattina a Paola una conferenza stampa organizzata da sigle associative, movimenti civici e partiti politici che si sono stretti attorno al giornalista Guido Scarpino, vittima di un attentato incendiario ai danni della sua autovettura.

Sull’onda della solidarietà emotiva e ragionata, coloro che hanno preso la parola si sono alternati in una serie di interventi tesi a mettere in luce i vari aspetti inquietanti e le prospettive di risoluzione che si celano dietro un gesto per il quale non esistono attenuanti.

Angelo Siciliano del Movimento “Paola al Centro”, ha introdotto la necessità di un incontro pubblico e all’aperto volto manifestare intenzioni chiare da contrapporre all’opacità di chi si mostra bifronte dinnanzi ad una situazione oggettivamente grave, ben diverso da un Consiglio Comunale indetto tardivamente e – soprattutto – organizzato nel chiuso di un’aula aliena ai richiami della Città. Per questo ha anticipato che gli esponenti di Minoranza domani diserteranno il dibattito proposto dalla Maggioranza sull’argomento. Sulla stessa lunghezza d’onda, ma con un affondo diretto alla natura “sui generis” dell’intimidazione posta in atto, Vittorio Crocicchio dell’Associazione “Liberisempre” ha parlato di come sia grave il tentativo estorsivo (o meglio ritorsivo) nei confronti di chi – a parte la propria libertà d’espressione – non ha un “pizzo” da pagare. Molto appassionato l’intervento della Presidente dell’Arci “Piera Bruno”, Cecilia Cavallo, che attraverso un sillogismo basato sull’imbruttimento che genera bruttezza, ha chiaramente individuato nella politica del “brutto”, del “nemico” e dell’offesa precipua, le responsabilità dell’imbarbarimento che diviene ispirazione di mani avvezze a modalità d’approccio violente. Anche Francesco Sarpa, organizer del M5S cittadino, ha ribadito la necessità di distendere gli animi, troppo spesso infiammati da un linguaggio poco consono alle attività amministrative di chi governa. Marta Perrotta, in rappresentanza di Rifondazione Comunista e di Cambia Paola, ha parlato dei danni causati dalla politica basata sull’esclusione e non sull’inclusione, lontana dalle istanze delle categorie che compongono la società e sorda al confronto reale, troppo spesso demandato – ed appiattito – sulle superfici dei monitor che proiettano le varie bacheche di Facebook. Graziano Di Natale, per conto del PD, ha ricordato quanto ripida sia la curva crescente che traccia il grafico di una violenza cittadina, passata dagli attentati ai gestori dei lidi, alle intimidazioni con bottiglie incendiarie ai danni del più importante imprenditore della costa, fino a giungere – con l’attentato a Scarpino – a manifestarsi contro il lavoro vivo di un professionista che vive con quello che scrive. Una situazione mal gestita da chi governa che denota uno scollamento sociale preoccupante. Ivan Ollio e Roberto Perrotta, per conto del PSI, hanno ribadito la sottigliezza del confine entro il quale si consuma la relazione tra i politici e coloro che, della politica, cercano di tradurne il linguaggio per farlo giungere ai più. Un rapporto basato sul rispetto reciproco che, se incrinato, può generare ogni sorta di reazione. Anche Alessandro Pagliaro e Giorgio Sganga hanno puntato il dito contro l’imbarbarimento generalizzato, reso possibile dallo sdoganamento dell’opinione “pubblica” filtrata e amplificata dai social network che non tengono conto del grado di formalità reale dei propri utenti. Perché un conto è che a scrivere sia Pinco Pallino, un conto è che se a parlare è un Sindaco, un membro della Giunta o un Consigliere Comunale.

L’ultimo intervento è stato condotto dallo stesso giornalista che ha subito l’attentato, Guido Scarpino che – abituato a non mandarle a dire a nessuno – lo ha condotto partendo dai principi fondamentali del mestiere, inalienabili norme che – eventualmente – potrebbero essere discusse in un’aula di Tribunale ma non certo con attacchi dal palco. Tuttavia, per rendere al meglio il senso di questo pensiero, di seguito all’articolo è pubblicata l’intervista esclusiva che il giornalista ha cordialmente concesso a margine della conferenza. Un video che – nella viva voce – rappresenta la migliore sintesi di quanto accaduto stamane.

L’unica considerazione da attribuire a quanto accaduto, condividendo la sostanza di interventi volti a sollecitare una risposta realmente politica a quanto sta succedendo nell’intorpidita e pseudodissestata Città di Paola, è racchiuso nel famoso dipinto del pittore spagnolo Francisco Goya che ha impresso su tela il risultato del sonno della Ragione, ovvero la generazione di “mostri” che, mai come oggigiorno, sono liberi di scorrazzare tra le strade cittadine e le bacheche virtuali.

[Scarpino a Ferrari] « Se ti senti leso mi denunci, non mi attacchi dal palco » [VIDEO INTERVISTA] ultima modifica: 2014-06-24T22:11:18+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.