Think Creative, be the Change

” Think Creative be the Change “, contro la crisi

Si concluderà oggi il progetto “Think Creative, be the Change”, svolto ad Acquappesa, che ha coinvolto il gruppo informale Italiano “L’isola che non c’è”, l’NGO Rumena “Steps for Life” e l’associazione Polacca “Klub 4H – Magiczne Pudło” per un totale di 24 persone dei tre diversi paesi Europei, e di 8 giorni di attività.
Il progetto si basa sulla parola Ubuntu che tradotto significa “Io sono ciò che sono, per merito di ciò che siamo tutti”, al fine di condividere, di creare delle comunità, mettendo i giovani a lavorare in gruppi misti, favorendo in questo modo la libertà di pensiero e uno scambio culturale tra i diversi paesi partecipanti. Scopo del progetto è stato quello di spronare i ragazzi a creare nuove idee, a insegnare loro a sviluppare il senso creativo e l’intuizione, per consentire un cambiamento che spinga a creare progetti che possano contribuire a combattere questo momento di crisi.
Tali nozioni non sono state insegnate solo attraverso lo studio, ma soprattutto attraverso un tipo di apprendimento informale, e quindi basato su laboratori e sulla partecipazione diretta da parte dei giovani stessi sulle attività da svolgere. Eccoli quindi impegnati, ad esempio, nel piantare pomodori nell’orto urbano del Centro Anziani di Rende, oppure a creare ritmi musicali con oggetti riciclati.
Ma non è mancato lo studio formale. A Cetraro, presso Palazzo del Trono, la presenza dell’economista Luca Meldolesi, il quale ha presentato il suo libro “Imparare a imparare”, è stata fondamentale per spiegare ai ragazzi che l’apprendimento è un processo continuo, a cui non possono sfuggire nemmeno le imprese.
Vari gli argomenti affrontati per raggiungere gli obiettivi: l’Arte, intesa soprattutto come apertura in un periodo di crisi, in cui si tende piuttosto a isolarsi che a confrontarsi con gli altri; la Musica, inventando nuovi modi di produzione in contrasto con i procedimenti lunghi delle produzioni musicali; e il Green Economy, che offre soluzioni creative ma concrete per affrontare la crisi, come ad esempio gli orti urbani.
Un progetto, “Think Creative, be the Change” basato su concetti innovativi e creativi ma efficaci, che rappresentano l’unica via d’uscita per il cambiamento, verso un’Europa migliore.

 

 

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