basilio ferrari alla provincia

Basilio Ferrari alla Provincia, Maiorano e Buono fuori. Davvero?

Con l’avvicinarsi della data delle elezioni, iniziano a delinearsi le prospettive della politica locale e nei solchi fantastici che ogni cittadino immagina, iniziano a disseminarsi dubbi e curiosità, previsioni e aspettative.

Come al tempo dei mondiali di calcio, dove ognuno s’improvvisa Commissario Tecnico della Nazionale, il periodo della preparazione ad ogni appuntamento elettorale concede a ciascuno di ritagliarsi uno spazio mentale nel quale vivere e patire, informarsi, disperare ed esaltarsi con un protagonismo che è pari a quello di chi il gioco lo vive (e “ci vive”, nel senso che “ci guadagna da vivere”). Dal sentimento di condivisione per una sostituzione sul campo fino a quello per l’auspicio di un posto nel “Listino”, ognuno – durante la Coppa del Mondo o le Elezioni – diventa più “parte del tutto”, perché gli è concesso credere che il suo apporto sarà tale da determinare il flusso della Storia.

Che poi è una visione anche condivisibile se pensiamo a quante “scelte tecniche” siano state determinate dalla spinta dei tifosi o dai sondaggi ai telespettatori. Quindi è giusto che ogni “elettore” ambisca a pronosticare futuri che, spogliata l’ultima scheda, hanno senso solo per chi vince (generalmente “il solo” candidato).

È pertanto ovvio che, avvicinandosi il fatidico giorno nel quale verranno presentati i candidati “ufficiali” cui riferire ogni speranza e bestemmia, il cittadino elettore, tifoso e telespettatore, inizi ad animare i sondaggi. Partecipando al gioco con l’enfasi del protagonista.

Quindi, quello da cui oggi trae origine la notizia da pubblicare, è un sentimento di democrazia d’asportazione (nel senso che spesso ne viene asportato un pezzo per trapiantarlo laddove esistono forme di governo differenti, avulse da calcoli relativi a “maggioranza” e “minoranza”).

Muovendosi nel campo delle probabilità, massima importanza assumono le “percentuali”. Pertanto, sondati gli animi per quella che sarà la performance collettiva più vicina in ordine di tempo, ovvero le Elezioni Regionali (fossero stati gli Europei di calcio, sarebbe stato utile prendere a esempio quelli), è obbligatorio dare voce a quelli che sono i calcoli più rappresentativi che in questo momento danno il senso di ciò che accade (soprattutto in Città).

Al primo posto, ma solo perché è un argomento che riguarda tutti da vicino, la politica locale: il Sant’Agostino.

Nella speciale classifica delle ipotesi mosse a Paola in questo momento, il primo posto riguarda senz’altro il siluramento della Dott.ssa Maiorano e di Fabio Buono dalla maggioranza consiliare. 1) Secondo gli umori più frequenti, i due consilieri – non allineati al pensiero che regna tra i banchi di destra dell’aula “Lo Giudice” – sarebbero contravvenuti ad un codice comportamentale collettivo per motivi difficilmente discutibili con il resto del gruppo (pare “questioni personali”) e ciò li avrebbe automaticamente estromessi dal progetto amministrativo che sta tentando di prendere corpo in Città. A questo punto, però, i rapporti di forza muterebbero notevolmente, perché se fosse vero vorrebbe dire che la minoranza avrebbe di botto aumentato le sue fila, passando da 6 a 8 elementi, contro i 9 (da 11 che erano) della maggioranza.

E giù quindi suggestioni: Paola cade, non cade. Chi sarà l’ago della bilancia o il Bruto traditore?

Allora nuove ipotesi s’affacciano e, ancora una volta, quelle percentualmente più rilevanti suscitano interesse. In questo stato di cose, l’ avvicinarsi alle Regionali diventa un po’ come immergere la cartina al tornasole nella pozione che si vuole analizzare. Pertanto, a ruota nella speciale classifica dell’immaginario collettivo, ecco la suggestione: 2) Sergio Stancato candidato del PD (o dal PD, o da parti accozzate del PD, o da se stesso che stringe la mano al simbolo del PD). Che accordo avrà siglato? Cosa succederà in Consiglio Comunale (dove lui, con il suo P.R.I. ha ben due consiglieri in maggioranza)?

Altre ipotesi s’accodano questa e – ovviamente – nelle percentuali di suggestioni cittadine si pongono ordinatamente a ruota: 3) ecco perché il Sindaco (Basilio Ferrari) starebbe trattando per un’elezione alla Provincia insieme a Di Natale! Nell’ambito ipotetico di coloro che hanno manifestato questi pensieri il collegamento è presto fatto: uno sa che rischia di cadere e prepara l’exit strategy (anche se, in realtà, potrebbe continuare a fare il Sindaco pur diventando Consigliere Provinciale che – dopo la riforma Delrio – è una carica “meno potente” di prima, viene eletta dai Sindaci e non ha più quell’appetibilità “salariale” che ha avuto sino ad oggi), l’altro sgombera o rafforza il campo da un’eventuale candidatura per il Sant’Agostino. Risultato: devono riuscirci entrambi, altrimenti rischiano di veder depauperata la loro credibilità. Indipendentemente dalla via di fuga o dal trampolino d’attesa, i commenti relativi a questa proiezione sono tutti del tipo “stadio da ultima spiaggia”.

Come tutto questo, che fino al giorno delle candidature “ufficiali” sarà soltanto un aggiornabile elenco privo di riscontri tra i protagonisti – che non siano quelli squisitamente umorali – potrà “azzeccarsi” all’evento principale delle Elezioni Regionali, sarà un dato che inizierà ad assumere concretezza una volta che si saranno svolte le Primarie del PD.

Fino a quel giorno sarà soltanto una bella favola, raccontata quest’oggi per dilettare “la memoria”.

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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