linguine alla paolana

Linguine alla Paolana condite con bollette all’acqua pazza

Un piatto tipico della cucina costiera sono le Linguine alla Paolana, una pietanza di dubbio gusto preparata a partire da una pasta di notizie sparse condite con un po’ di fantasia e, per i palati più sopraffini, qualche spruzzata di verità.

Colti gli ingredienti con un po’ d’anticipo rispetto alla bollitura dell’acqua (caramente tassata), le Linguine alla Paolana sono un “primo” dal quale non si può prescindere durante il periodo elettorale. Come la Giurgiulena a Natale, la Colomba a Pasqua e la Grigliata a Ferragosto, questo piatto fa parte di una tradizione che, precedendo l’individuazione del pelo nell’uovo, si pone come antipasto ideale per le frittate politiche che avranno da essere servite durante l’abbuffata nelle urne.

Preparazione:

  1. Orecchiate un’anticipazione (come fu ad esempio quella inerente la candidatura provinciale di Basilio Ferrari e Graziano Di Natale), confrontatela con i movimenti reali dei soggetti coinvolti, verificate l’appeal di ognuno nel gradimento popolare e mettete il tutto ad essiccare al sole della cronaca.
  2. Ponete su un tagliere lo stato sociale della cittadinanza, sminuzzate finemente ogni lamentela e rinforzate il sapore della critica con una spruzzata di polemica.
  3. Mettete sul fuoco dell’informazione un calderone in cui avrete versato l’acqua tassata dal Comune con la procedura individuata dagli amministratori e dai loro oppositori.
  4. Aspettando una smentita o una ritrattazione, iniziate ad impastare il composto essiccato (preparato secondo quanto scritto al punto 1) facendo bene attenzione ad amalgamere il tutto con il tritato predisposto a partire dal punto 2.
  5. La pasta risultante va poi stesa sulla tavolata del Sant’Agostino e tagliata in parti che siano almeno il triplo del numero di Consiglieri seduti all’interno dell’Aula “Lo Giudice”. In questo modo le strisce di pasta ottenute saranno nella quantità minima necessaria per poter esser definite “linguine” (altrimenti sono un’altra cosa: a numero inferiore corrispondono maltagliati, ottimi da condire con bufala fondente)
  6. La prima smentita ufficiale è il segnale che l’acqua sta bollendo: ATTENZIONE ALLE BOLLETTE! Seguendo la procedura suggerita da Cambia Paola, bisogna insaporirla come segue: «la tariffa 2013 (approvata a novembre 2013) è illegittima. Ma ciò che è ancor più grave è che, in queste bollette, anche l’annualità 2012 viene calcolata con la tariffa 2013, molto più cara. Consigliamo quindi ai cittadini che intendano pagare la bollette di pretendere dal Comune o da Laopools quantomeno il ricalcolo per l’annualità 2012».
  7. Una volta ricalcolate le bollette per l’annualità 2012, calate le linguine e aspettate giusto il tempo delle elezioni.
  8. Spogliata l’ultima scheda l’acqua sarà impazzita e la cittadinanza sarà servita (soltanto ad agevolare la carriera politica di qualcuno).
  9. Fatevi restituire la tessera elettorale e grattugiatela sulle linguine.
  10. Le Linguine alla Paolana, come la vendetta, sono un piatto che va servito freddo. Al primo rutto di sdegno significa che sono piaciute perché avevano il sapore misto di fantasia e verità.

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