sabato , 29 Febbraio 2020
museo della civiltà contadina di fagnano

Museo della Civiltà Contadina di Fagnano, la storia rivive

mobili variSembra di tornare indietro nel tempo, a quando si aravano i terreni con i buoi, quando si stava tutti attorno alla “vrascera” ad ascoltare i racconti dei più anziani, e i più piccoli giocavano con improvvisati giocattoli da loro stessi costruiti. È questa la piacevole sensazione che si prova entrando al Museo della Civiltà Contadina di Fagnano, presso cui sono in esposizione attrezzi e utensili da lavoro, ma anche suppellettili e oggetti vari della vita quotidiana di un tempo.

A gestire il museo aperto dal 2005, Vincenzo De Rose di Fagnano, ideatore dello spazio visitato ogni anno non solo da gente locale, ma anche da turisti, che rimangono affascinati dai numerosi oggetti in esposizione, ma soprattutto dalla storia che lui stesso, sempre disponibile, ama raccontare a coloro che vi entrano.

vincenzo de roseAll’inizio gli oggetti, raccolti a partire dall’85, venivano tenuti nel suo garage. Tutt’altro che rare erano le visite di diverse scolaresche di Fagnano e di paesi limitrofi. La raccolta in questi quasi 30 anni non si è fermata, ma anzi, il signor Vincenzo ha continuato, e continua tutt’ora, a cercare oggetti antichi in giro per la Calabria tant’è che nel 2005 ha chiesto al comune un locale da adibire a museo. E così grazie anche a finanziamenti ricevuti, Fagnano ha il suo Museo della Civiltà Contadina.

 

attrezzi vari 2Se gli chiediamo quale sia l’oggetto al quale è più affezionato, quello che gli è rimasto di più nel cuore, non sa rispondere «Tutti gli oggetti all’interno del museo mi sono cari per un motivo diverso, e mi sono stati gentilmente concessi da conoscenti ma anche da sconosciuti, e il fatto che siano qui conferisce già un valore significativo. Forse quello che mi colpisce di più è il letto in madre perla, che risale alla fine dell’800». Uno spazio che valorizza la vita di un tempo, e fa riscoprire un pezzo della nostra storia per fortuna non dimenticato, ma anzi riportato al presente e valorizzato.

entrata (20)

 

Da macchine da cucire, ad attrezzi per arare i campi, a quelli per tagliare la legna, ad antichi e curiosi giocattoli. Questo e molto altro all’interno dello spazio che Vincenzo De Rose anche a spese sue ha adibito a museo, senza ricevere alcuna ricompensa, e non ha mai rifiutato di aprire nemmeno ai visitatori nel bel mezzo della notte!

 

 

 

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