Il consigliere Giovanni Cipparrone

Il consigliere Giovanni Cipparrone

COSENZA – Questa la giustificazione con la quale il consigliere di minoranza del Comune di Cosenza, Giovanni Cipparrone ha inscenato una protesta questa mattina nei pressi della stazione di Vaglio Lise. Con una bottiglia contenente un litro e mezzo di benzina ha minacciato di darsi fuoco ottenendo il blocco immediato dei lavori di allestimento della nuova tendopoli rom deputata ad ospitare i nomadi che, dall’incendio che distrusse parte del campo  lungo le rive del Crati, vivono all’interno dell’Ex Ferro Hotel. L’enorme struttura era stata abbandonata da Trenitalia per oltre quindici anni ed è stata utilizzata dal Comune per dare un tetto alle famiglie le cui baracche, circa novanta, erano state distrutte dalle fiamme nel mese di Giugno. Ora lo stabile dovrebbe essere sgomberato. Per tamponare l’emergenza il Sindaco Occhiuto ha pensato di allestire temporaneamente, nell’area in cui doveva sorgere la nuova autostazione, una tendopoli con l’obiettivo di trasferire lì i rom in attesa di poter loro fornire una soluzione abitativa definitiva. Le tende sono già pronte, le docce e i lavabi sono già stati montati. Ma il progetto è ancora fermo. La protesta del consigliere ha fatto sì che il capo gabinetto del sindaco desse ordine agli operai di fermare e ritirarsi. “Mi hanno chiamato i cittadini di via Popilia – ha affermato Cipparrone – e mi sono subito mobilitato. Questa tendopoli qui non verrà costruita. Dovranno passare sul mio corpo. Vedere persone che lavano i piatti all’aperto non è integrazione”.

Cosenza: Via Popilia non vuole la tendopoli rom in stazione ultima modifica: 2015-01-14T17:48:10+02:00 da Mafalda Meduri