flagello del ventoA vedersela più brutta sono stati gli automobilisti che, terminato il cenone di capodanno, si sono riversati in strada per raggiungere le loro destinazioni. A causa del vento che spirava sulla costa, secondo alcuni esperti con una forza superiore a 100 Km/h, ogni via di Paola è divenuta potenzialmente fatale. Nessun tratto, nessun quartiere, nessuno slargo è stato risparmiato dalla furia delle raffiche che – in alcuni casi – solo la fortuna ha voluto non si tramutassero in sferzate fatali. Ne sa qualcosa l’automobilista rimasto vittima del crollo di un possente ramo mentre passava sotto ad uflagello del venton albero con la sua macchina. «Improvvisamente – questa la sua testimonianza – ho sentito un forte botto sul tettuccio della macchina, seguito dal rumore del lunotto posteriore andato in frantumi. Meno male che nessuno era a bordo dei sedili posteriori, altrimenti a quest’ora staremmo parlando dall’ospedale». Nonostante la paura, per i due occupanti della Fiat 500 nuova di zecca, nessun ulteriore danno. Tuttavia questo evento ha dato la misura di quanto pericolose siano state le condizioni nelle quali i paolani si sono trovati a festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo fuori dalle loro case.

flagello del ventoLa conta maggiore dei danni si è avuta sul lungomare dove molti degli alberi “obliqui” della famosa pineta posta nei pressi dell’incrocio d’accesso principale, hanno ceduto palma-abbattuta-sul-lungomaresotto la spinta del vento. Per non parlare delle palme, un’altra delle quali (probabilmente già afflitta, come quella di cui si è data cronaca nei giorni scorsi, dal famigerato punteruolo rosso) ha ceduto di schianto occupando per intero un tratto di marciapiede ad essa adiacente.

 

Anche gli stabilimenti balneari, ancora presenti lungo il litorale, hanno dovuto far flagello del ventofronte ad un ingente conta dei danni e persino il campetto, posto lungo l’asse viario orientato a sud, non è stato risparmiato. Lì, a cedere, sono stati i piloni su cui erano montati i fari per l’illuminazione e la rete di protezione.

 

flagello del ventoMa anche nel centro storico le cose non sono andate meglio, parecchie coperture in catrame poste sui tetti delle case sono state divelte, ed anche in uno di questi casi – pare a Viale dei Giardini – un’automobilista che si trovava a passare sarebbe stato stato improvvisamente e dannosamente colpito da un’intera guaina. In via Sant’Agata, il centro commerciale “I Pini” ha avuto ostruito l’ingresso dal cedimento parziale flagello del ventodell’insegna, mentre parecchie antenne e parabole sono state scaraventate in strada. Sempre a Viale dei Giardini, un muretto in mattoni è flagello del ventostato letteralmente sgretolato dalla forza dell’aria che, incanalandosi tra i muri delle case, ha acquisito maggiore velocità e forza di pressione. Nonostante la giornata di ieri sia stata tutto sommato “tranquilla”, consentendo di fare una sommaria ricognizione dello stato dei danni subiti, durante le prime ore della serata la calamità ha ripreso vigorosamente a flagellare la città. Ieri sera, infatti, l’attività del vento è ripresa con un’intensità preoccupante.

 

Articolo pubblicato sull’edizione del 02/01/2015 de “La Provincia di Cosenza

Il flagello del vento colpisce duramente Paola [CON FOTO DEI DANNI] ultima modifica: 2015-01-02T16:02:37+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.