Stanti alcune indiscrezioni, trapelate da ambienti vicini al “Comitato di Salute Pubblica” operante su Paola, la questione delle bollette “irrazionali” che il comune di Paola ha inviato ai cittadini relativamente al servizio idrico, sarebbe all’attenzione dell’associazione di categoria della Federconsumatori.

La controversa modalità di calcolo delle tariffe, messa a nudo e confutata dal decano dei revisori dei conti cittadini, Franco Calvano, è nuovamente oggetto di una disputa politica alla quale – nella loro veste ufficiale di consiglieri comunali e capigruppo delle rispettive forze politiche – anche Carlo Gravina e Graziano Di Natale hanno inteso apporre una firma. Con una missiva indirizzata all’attenzione del Sindaco Basilio Ferrari, firmata (oltre che dai tre sopracitati) anche dall’architetto Angelo Siciliano, il comitato è tornato alla carica dell’amministrazione.

«A nome e per conto dei cittadini che hanno partecipato alla Conferenza Stampa tenutasi nei locali del Dopolavoro Ferroviario, sabato 28/febbraio 2015 – si legge nella lettera – unitamente ad uno dei fondatori del Comitato spontaneo costituitosi per l’occasione, nella persona dell’arch. Angelo Siciliano, nonché dell’incaricato ad illustrare i termini dei rilievi sollevati e l’erroneità della tariffe applicate, nella persona del dr. Francesco Calvano, e dei Consiglieri comunali partecipanti al dibattito, Avv. Graziano Di Natale e dr. Carlo Gravina, si comunica alla S.V.Ill.ma quanto segue.

  • a)     Già in precedenza, circa 1800 cittadini avevano sottoscritto un esposto tendente a contestare in merito all’applicazione delle tariffe dell’acqua per l’anno 2013 che hanno portato alla notifica di cartelle enormemente esagerate e fuori da ogni regola, con aumenti che superano, quasi sempre, la percentuale del 100%,ripetto al 2012, di contro a quanto affermato e trascritto nella Delibera n. 25 del 30/11/2013, che prevedeva un aumento del 35,66% rispetto alle tariffe in vigore nel 2012, aumento che avrebbe consentito l’integrale recupero totale della spesa sostenuto per l’intera organizzazione del servizio, e che coincide con quanto espressamente previsto dalla normativa in vigore; L’esposto sottoscritto dai cittadini non si è potuto consegnare in quanto si è rifiutato l’incontro dagli stessi richiesto alla S.V. o ad altro soggetto all’uopo delegato;
  • b)       L’operato dell’Ente nei termini appena descritti al precedente punto ha violato in modo evidente, chiaro e palese sia la normativa emanata in proposito che impone ai Comuni in stato di dissesto di applicare le tariffe che consentano l’integrale recupero del costo del servizio, ma senza andare al di là e/o al disopra di ciò, poiché una tale prassi autorizzerebbe gli Enti Locali a lucrare su un bene così primario, come la fruizione dell’acqua potabile, che peraltro appartiene a tutta la collettività e che quindi gli Enti Locali devono solo gestirlo e garantirlo a tutti, compresi i meno abbienti; ma ha violato altresì, in modo che appare persino incomprensibile, quanto disposto nella stessa Delibera sopra citata, per cui è venuta a determinarsi una nullità assoluta dell’intero procedimento in quanto contrasta con la stesso Deliberato del Consiglio comunale, e che quindi può essere sanata solo con l’annullamento di tutte le cartelle notificate agli utenti e la loro rielaborazione con l’applicazione delle tariffe che vanno determinate con la maggiorazione del 35,66% su quelle in vigore nel 2012, in conformità con quanto Deliberato dal Consiglio dello stesso Ente.
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  • c)       Tale richiesta ribadisce quella deliberata dall’Assemblea dei cittadini che hanno partecipato alla conferenza stampa del 28/02/15 e che hanno approvato all’unanimità il Comunicato Stampa diffuso su quasi tutti i quotidiani locali, sul Web e la Tv locale,e nel quale sono stati richiesti all’Ente Comune di Paola, da Ella rappresentato, chiarimenti e delucidazioni su quanto denunciato attraverso lo stesso Comunicato stampa, da fornire nel termine di 15 giorni;
  • d)     Poiché detto termine è scaduto senza che vi sia stato qualche cenno in merito a quanto richiesto, da parte della S.V., con la presente La sollecitiamo a fornirlo nei prossimi 5 giorni dalla presente.
  • e)     In mancanza di riscontro, allo scadere del termine di cui sopra, provvederemo ad intraprendere tutte le successive iniziative, richiedendo risposte da parte dei vari soggetti preposti a vigilare sia sulla regolarità della fornitura del servizio idrico integrato e la tariffazione relativa e sia sulla regolarità dell’operato amministrativo e contabile degli Enti locali.

 In attesa di riscontro, porgiamo cordiali saluti».

 

Bollette Acqua Paola – Il Comitato contesta l’amministrazione ultima modifica: 2015-03-19T13:06:30+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.