sabato , 29 Febbraio 2020
consiglio comunale

Paola – De Rosa e Di Natale animano il “post-consiglio comunale”

In un rapporto che non preclude alcun tipo di confronto, i due avvocati (entrambi consiglieri di cui uno anche provinciale) Domenico De Rosa e Graziano Di Natale, continuano ad animare la politica paolana.

Anche se da opposte fazioni, i due contendenti hanno dato sfogo alle loro considerazioni relative all’ultimo consiglio comunale e, in entrambi i casi, gli attacchi reciproci non hanno escluso riferimenti ironici ed espressioni “colorite”.

Così inizia l’ennesimo duello.

1) De Rosa: «Dalla minoranza un quadro desolante»

Nonostante sia rimasto l’unico esponente di Forza Italia a sedere tra i banchi del consiglio comunale, l’avvocato Domenico De Rosa è ancora il mattatore prediletto della maggioranza. Intervenuto a commentare la situazione originatasi durante l’ultima civica adunanza, nella quale si è ratificato il percorso che dovrebbe condurre la città fuori dalle secche della stagnazione economico-finanziaria, il consigliere ha manifestato il suo biasimo per la minoranza, sia quella presente (Di Natale e Gravina) sia quella assente (su tutti, l’ex sindaco Roberto Perrotta). «Siamo soddisfatti – ha esordito De Rosa – non solo per ragioni politiche, ma per il fatto che il risanamento avviato è stato certificato e riconosciuto. Per questo è stato triste vedere come chi in minoranza ha partecipato ai lavori dell’assise, pur essendo stato parte integrante e protagonista dell’amministrazione precedente, salvo oggi rinnegarlo, abbia dichiarato che Paola non ha futuro. I cittadini paolani hanno anche assistito al desolante quadro che ha visto ancora una volta la maggior parte dei banchi della minoranza vuoti. Da parte degli assenti, ex amministratori, bravi solo a fare comunicati e dichiarazioni sui giornali ma poi assenti in consiglio comunale, non c’è il coraggio di assumersi le responsabilità politiche, non c’è la minima voglia di chiedere scusa alla cittadinanza che soffre il peso della crisi da loro provocata. Di fatto noi incassiamo la lode che il risanamento è avviato rispetto ad un dissesto ereditato nel 2012. Un risultato per la nostra Città che ha riacceso i motori dopo che era stata lasciata senza benzina e non solo, quella che gli avevano messa dentro non solo era carburante di scarsa qualità ma non l’avevano neppure pagato. Adesso dobbiamo consolidare il risanamento – ha concluso il consigliere di Forza Italia – di certo è sotto gli occhi di tutti il fatto che esso non soltanto è certificato nelle carte, ma anche dal fatto che in Città nascono nuove opere e nuovi progetti».

2) Di Natale: «Ferrari non è credibile»

Dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi, rilasciate da membri della maggioranza che certificano la personale soddisfazione e la collettiva posizione nei riguardi dell’amministrazione precedente, dai banchi della minoranza arrivano – puntuali – le repliche critiche alla recente approvazione degli strumenti finanziari di cui si doterà il comune di Paola.

Nonostante fossero soltanto in due, i consiglieri seduti alla sinistra di Basilio Ferrari hanno fatto sentire la loro voce in maniera molto incisiva, votando contro entrambi i punti all’ordine del giorno e motivando le loro scelte con argomenti dal sapore pungente.

Il più caustico è stato senz’altro Graziano Di Natale, il consigliere (anche provinciale) in quota al Partito Democratico che non si è lasciato sfuggire l’occasione per chiosare, ironicamente, su tutte le belle parole spese sin qui dagli amministratori e dai loro sostenitori consiliari.

«Non vorrei essere retorico – ha dichiarato il capogruppo Pd nell’aula “Lo Giudice” – ma siedo in questi banchi ormai da anni e ascoltare le parole del signor sindaco, con la veemenza che lo contraddistingue, mi porta a replicare doverosamente. Io ho vissuto molti consigli comunali, vedendo passare da quella poltrona altrettanti primi cittadini, ma posso dire che non ho mai sentito un sindaco che non abbia richiamato all’unità del consiglio. Non ho mai sentito un sindaco che non si è spogliato del ruolo di capopopolo o di protagonista della campagna elettorale. Modi che Ferrari continua ad adottare e che non sono consoni alla sua carica istituzionale. Viste le sue argomentazioni mi è venuta spontanea una domanda: “Come fa un sindaco a convincere una minoranza, una città, su un modo di amministrare che pare abbia lanciato la città in uno sviluppo fortissimo senza eguali, se dalla sua stessa maggioranza piovono critiche sul modo di gestire questa amministrazione?”(il riferimento probabile è alla posizione della consigliere Maria Antonietta Maiorano, ndr) Non è credibile. Noi abbiamo votato “no” alla dichiarazione di dissesto – ha concluso Di Natale – e con un atto consequenziale abbiamo rifiutato il riequilibro di bilancio, perché sono scelte che hanno bloccato Paola. Io rimango basito quando sento i colleghi della maggioranza parlare delle opere messe in atto, resto perplesso al punto che per convincermi di vivere nella loro stessa città devo dare un’occhiata ai dati della mia carta d’identità. Perché a me pare di vivere in un paese diverso da quello che loro descrivono».

 

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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