La dichiarazione di dissesto e la successiva ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, inoltrate pervicacemente dall’amministrazione Ferrari al Ministero dell’interno, hanno messo in moto la macchina burocratica. Se fino ad oggi si è navigato a vista – gestendo i dodicesimi dell’ultimo resoconto disponibile (2011) – con l’approvazione del documento presentato all’attenzione degli organi romani, oltre ad arrivare un formale “via libera”, sono scattate le prescrizioni. Indicazioni, disposizioni ed obblighi che avranno riflessi immediati nella vita dei cittadini e dei lavoratori paolani.

Iniziando dai primi, la caterva di imposizioni fiscali andrà ad abbattersi come una scure in tutti i portafogli. Elencandoli in ordine, i “prelievi” che l’amministrazione comunale farà nelle tasche di ognuno riguarderanno l’applicazione dell’aliquota massima per la riscossione: dell’imposta municipale propria sperimentale; dell’imposta unica comunale; dell’addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche; dell’imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni; del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche; delle imposte e le tasse locali di istituzione successiva alla deliberazione del dissesto.

Per quanto concerne altre modalità di incasso, il comune è chiamato ad applicare e riscuotere: i diritti di segreteria; i contributi del rilascio del permesso a costruire e le tariffe dei servizi pubblici a domanda individuale. A questo bisogna sommare anche l’adozione di tutti i provvedimenti organizzativi necessari al fine di ottenere una rapida definizione delle pratiche di condono edilizio inevase, assegnando risorse e stabilendo i tempi di evasione. Poi, per non farsi mancare proprio nulla, sarà messa in campo una vera e propria macchina da guerra contro gli automobilisti, i quali dovranno tener conto di un inasprimento relativo alle sanzioni per violazione del codice della strada, derivanti dall’accertamento dei limiti massimi di velocità, rilevati attraverso l’impiego di apparecchi, sistemi, dispositivi, o mezzi tecnici di controllo a distanza. Insomma, autovelox a tutto spiano.

Per l’edilizia popolare, l’amministrazione applicherà e riscuoterà i canoni a norma di legge, adeguando gli stessi ai prezzi di mercato secondo la disciplina propria a ciascun tipo di unità immobiliare. Stesso discorso vale per servizio idrico, per la raccolta e la depurazione delle acque e – dulcis in fundo – per i rifiuti: in modo che sia assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio.

Per i lavoratori, particolarmente per i dipendenti comunali, il loro trattamento economico sarà rimodulato nel rispetto del contratto nazionale di lavoro e del contratto integrativo decentrato. Fermo restando che, annualmente, il tetto di spesa del personale sarà determinato assicurando la riduzione delle spese. Il tutto con l’aggiunta del divieto alle assunzioni. Per quanto concerne la macchina comunale, l’appuntamento è per domani.

Paola – Mazzata fiscale per i cittadini [SPUNTA PURE L’AUTOVELOX] ultima modifica: 2015-03-04T16:13:17+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.