allarme oncologia

Paola – Si va verso l’Ospedale di Base [ma per Oncologia è ALLARME ROSSO]

Nella mattinata di ieri si è tenuta la seconda convocazione del “tavolo tecnico” predisposto sul tema della sanità interna allo spoke di Paola e Cetraro. Richiesto caparbiamente dal consigliere provinciale Graziano Di Natale, e partecipato con spirito collaborativo da tutti coloro (medici, personale infermieristico e sigle sindacali) che operano nell’ambito, il simposio settoriale ha registrato una prima evoluzione.

Iniziando dalla parte politica, Di Natale – dopo una breve introduzione in cui, oltre ad annunciare la visita del Presidente Oliverio per il prossimo 21 Marzo, ha enfatizzato la necessità di assumere una posizione unitaria sul tema – ha presentato un elenco di interventi sviluppato in sette punti. Le priorità evidenziate dal consigliere provinciale sono: lo sblocco delle assunzioni, con conseguente via libera del turnover appaiato alla stabilizzazione dei precari e all’implementazione del personale medico da riferire alle varie unità operative; la risoluzione del problema nel reparto di medicina, che per il politico dovrebbe diventare “unica” – localizzata a Paola – per tutto lo spoke; la dotazione, per il pronto soccorso, del servizio dedicato all’osservazione breve; lo svincolo del reparto di cardiologia da quello di medicina, effettuato a partire dal miglioramento necessario all’espletamento dei servizi; la creazione dei presupposti per un’unica gestione delle sale operatorie; la nomina di un sostituto per quanto riguarda il reparto di radiologia che, ultimamente, ha perso il suo principale referente; concludendo con il reparto di Oncologia per il quale, cercando di mantenere i livelli assistenziali raggiunti fino ad oggi, le disposizioni di trasferimento degli infermieri sono state momentaneamente congelate.

Quindi è stata la volta della parte sanitaria, rappresentata dagli operatori presenti, tra i quali il dr. Antonio Figlino (Direttore Sanitario U.O.C. f.f. Spoke Paola – Cetraro) che ha rivolto l’attenzione alla valorizzazione di quanto di buono è già nella disponibilità del nosocomio, reiterando la proposta di costruire un’unica struttura che possa fungere da Ospedale di Base. «Secondo la nuova concezione, l’ospedale dev’essere un tutt’uno del territorio, svincolato da logiche d’appartenenza a questo o a quel comune. La conferenza Stato-Regioni pretende che, determinati interventi, non possano essere eseguiti in un ospedale se lo stesso non ne garantisca almeno cento in un anno. In base a questo presupposto, e considerando il bacino d’utenza del comprensorio cui la nostra offerta sanitaria è rivolta, sarebbe opportuno potenziare il settore delle Emergenze/Urgenze in modo da fornire risposte adeguate a casi clinici da trattare successivamente».

Importanti anche le affermazioni del dr. Dima che, per Oncologia, ha lanciato l’allarme relativo al sicuro aumento della domanda di cure causato dalla chiusura di Germaneto (425 pazienti da “smistare”) e dai problemi strutturali dello stesso reparto ospitato nel Mariano Santo di Cosenza.

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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