Il Direttore Medico “Unità Operativa Complessa di Direzione Sanitaria” dello spoke di Paola e Cetraro, dott. Vincenzo Cesareo, intervenendo sulla recente vicenda relativa all’assunzione di 133 persone nel comparto sanitario regionale, ha inteso chiarire la natura della tipologia di rapporto che legherà quelli che ha definito «poveri cristi» al mercato del lavoro.

«Tutta la stampa – sortisce il Direttore Medico –ha riportato ancora una volta, dimostrando una sorta di accanimento, la storia delle cosiddette assunzioni di 133 persone da parte dell’assessorato regionale al lavoro (precisamente dal dipartimento 10). Nessuno si è preoccupato, però, di evidenziare che tale avviamento al lavoro non incide, allo stato, sulle casse regionali, bensì trattasi di progetto con fondi europei e che, molto eventualmente, alla fine del 2016 dovrebbero essere stabilizzati. Mi preme esternare che, all’ufficio dell’ASP che dirigo, ne sono stati assegnati n. 7 e che, grazie a queste persone sono state eliminate le lunghe file per il CUP ed il Ticket ed è stato possibile istituire il “Centro accoglienza” presso lo stabilimento ospedaliero di Cetraro che è unico nella Regione e che si sta provvedendo a realizzare, a costi irrisori, la digitalizzazione delle cartelle cliniche, per realizzare la quale sono state presentate all’ASP di Cosenza progetti milionari. Per quanto sopra, non riesco a comprendere cosa abbiano a che vedere con questa questione l’ex Tavolo Massicci e il Commissario straordinario per il piano di rientro dal debito sanitario della Regione Calabria. Da questi mi sarei aspettato interventi seri ed inequivocabili riguardo dei bilanci “truccati” dell’ASP di Cosenza, della gestione nefanda e clientelare che ha procurato danni erariali enormi, etc. etc. E su queste cose mi sarei aspettato la giusta enfasi della stampa che, pur avendo trattato questi argomenti, lo ha fatto a volte con distacco, quasi ossequiosa anche nei confronti di quella magistratura che sarebbe dovuta intervenire con immediatezza, stroncando la possibilità del dilagare della corruzione. Ma evidentemente i 133 sono poveri cristi che non fanno comodo più a nessuno, sono deboli e, pertanto, aggredirli. Spieghi, ad esempio, Pezzi come mai ha notificato la decadenza a Scarpelli da direttore generale “solo” al termine della campagna elettorale regionale pur avendo, il provvedimento – conclude il dott. Vincenzo Cesareo – efficacia dal giugno 2014».

Assunti 133 «poveri cristi» ma « bilanci truccati dell’Asp» bruzia ultima modifica: 2015-05-06T21:17:00+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.