In queste settimane ho ricevuto un mare di telefonate, richieste, o chiarimenti, circa il problema delle patologie neoplastiche.

Alcune brevi considerazioni: al contrario di alcuni anni fa, quando lanciammo un allarme, come medici di famiglia, circa il possibile aumento di patologie nella nostra zona suscitò la reazione di fastidio di alcuni, e spesso di avversione nei nostri riguardi (per inciso, il sottoscritto finì in utic per una giornata).

Oggi vedo una grande partecipazione ed interessi, ho letto della grande mobilitazione sui social, di tantissimi giovani, ed anche gli stessi politici hanno preso coscienza, che verificare se vi siano delle cause a questo esplodere di neoplasie è cosa giusta. Non sono un esperto del settore ma dopo trentacinque anni di attività sanitaria nello stesso ambiente, se non si hanno le bende sugli occhi ed un macigno al posto del cuore, si nota che qualcosa è cambiato. Al mattino gli occhi vanno ai manifesti mortuari e si ha paura per qualche altra persona deceduta per tumore.

Non possiamo definire Paola “città dei tumori“, noi medici abbiamo fotografato un dato ossia che in quel momento Paola aveva una percentuale maggiore di morti giovani, rispetto ad alcuni dati nazionali. Questa impressione, sembra comunque accentuarsi giornalmente.

Fortunatamente, lentamente, qualcosa si muove, grazie ai giovani collaboratori della varie testate circola una maggiore informazione ma non mi faccio tante illusioni. La cosiddetta Ragion di Stato ha sempre prevalso in Italia, anche nei riguardi della salute della popolazione.I recenti processi ad aziende locali e nazionali non hanno sortito alcun effetto.

Quindi gli operai sono morti giovani perchè sfortunati, gli abitanti della terra dei fuochi muoiono come mosche per il loro cattivo stile alimentare.

Certo, noi paghiamo il prezzo del progresso ma se togliere un ripetitore, ridurre l’uso dei cellulari, pretendere degli alimenti sani, può portare ad un miglioramento delle condizioni di vita, bisogna operare in tal senso. Gli ostacoli e gli interessi sono tali e tanti che cercheranno di ridurre al silenzio, tutti coloro che sollevano il problema, è di ieri la notizia che un’azienda pretende la rettifica da parte di un collega circa i possibili danni delle onde elettromagnetiche in una zona della città. E state tranquilli che quando si toccano aziende, organismi, enti, uno stuolo di avvocati si precipiterà su di voi, minacciando di togliervi anche le mutande per tacitarvi.

Tutti ricorderete il comitato De Grazia, la grande giornata di lotta ad Amantea, sembrava che almeno per quanto concernesse le famose navi dei veleni si fosse ad un passo dalla risoluzione. Poi le parole rassicuranti di un ministro e di un magistrato misero la classica mordacchia al movimento. Informatevi circa i guai giudiziari di un esponente del comitato, poi conclusosi felicemente.

Ho chiesto ad alcuni pazienti di sclerosi che si debbono palesare publicamente, perchè metterci la faccia in alcune situazioni è indispensabile.

Infine un augurio ai fautori della pagina “social” (fai il login su Facebook e clicca qui per vederla), che una massiccia partecipazione travolga ogni resistenza.

Per chi volesse ricapitolare l’argomento “nuovo” su cui il dott. Cosmo De Matteis riflette, basta seguire i link che – in successione – vengono proposti: La politica s’avvicina all’idea (clicca); Intervento Stancato su Enel (clicca); Enel replica a Stancato e il Comune si rivolge all’Arpacal (clicca)

[SITUAZIONE TUMORI] De Matteis: «Non definirei Paola “città dei tumori”, ma…» ultima modifica: 2015-05-13T12:04:42+02:00 da Cosmo De Matteis