La storia è vecchia ma, siccome sta ripetendosi con una ritmica assimilabile ad ogni incontro “istituzionale” che ha luogo a Paola, necessita di un approfondimento.

Tutto parte da quando, alle scorse e “di secondo grado” elezioni provinciali, dei due candidati paolani alla fascia azzurrina, solo uno è riuscito a centrare l’obiettivo. Nella fattispecie il capogruppo Pd nell’aula “Lo Giudice”, l’avvocato Graziano Di Natale, vincitore plurivotato che è riuscito laddove l’altro candidato locale, il sindaco Basilio Ferrari, ha invece fallito.

Silurato dai suoi stessi consiglieri, di cui la dott.ssa Maria Antonietta Maiorano è l’unica – sino ad oggi – ad essere stata estromessa dai lavori dell’amministrazione, il reggente del timone comunale non avrebbe digerito lo smacco e, in ogni circostanza concomitante alla presenza del suo collega eletto in provincia, starebbe esercitando tutta la sua influenza istituzionale per evitare accostamenti (soprattutto quelli “fotografici”).

Le modalità di espressione di questo esasperato “dualismo” sarebbero state espresse, in precedenza, in svariate occasioni. Ultima in ordine di tempo, prima di quella di venerdì sera, quella relativa alla cerimonia di “Consegna delle Chiavi al Santo Patrono” dello scorso 4 maggio, occasione nella quale – al posto di Graziano Di Natale – sul palco allestito in Piazza Pizzini è salito il consigliere provinciale (nonché sindaco di Fuscaldo), Gianfranco Ramundo. Una strana coincidenza che sembrerebbe convergere nella volontà, del primo cittadino paolano, di non presenziare e celebrare quell’ occasione di fianco all’esponente consiliare provinciale paolano.

basilio ferrari

La locandina dell’evento (clicca per espandere)

Tuttavia, quanto è accaduto venerdì sera nel corso della manifestazione musicale “Melodie Sotto le Stelle”, organizzata dall’istituto comprensivo “Francesco Bruno” presso la sede di Via San Rocco, è un ulteriore tassello dal tenore preoccupante. Stante la testimonianza di Graziano Di Natale che, ricevuto l’invito da parte della dirigente Sandra Grossi, si sarebbe recato all’incontro, i fatti si sarebbero svolti secondo una dinamica contorta.

«A quanto pare, il sindaco Ferrari – ha detto l’esponente del Pd paolano – non avrebbe gradito d’essere affiancato in prima fila, e per questo avrebbe fatto pressioni sulla preside affinché evitasse questa situazione. Non riconoscendomi alcuna autorità istituzionale, Basilio Ferrari avrebbe intimato a Sandra Grossi che, in quelle condizioni, solo uno dei due poteva stare al fianco del dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale, dott. Luciano Greco».

Tutto comprensibile, anche perché sul manifesto divulgato per l’occasione, la presenza o l’intervento del consigliere Di Natale non era previsto. Tuttavia, se la richiesta di Ferrari fosse stata basata squisitamente su un conflitto di “cariche”, rimane da spiegare il perché della presenza della consigliere comunale di maggioranza, Maria Pia Serranò, in prima fila. Forse per questo Di Natale, ingoiando il rospo, ha preferito abbandonare la serata.

Paola – Basilio Ferrari pone il veto e “scaccia” Di Natale ultima modifica: 2015-06-07T11:05:37+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.