La loro “separazione” è durata cinque anni, un periodo nel quale sono accadute molte cose, tra le quali – soprattutto – la consegna della città all’amministrazione di centrodestra. Eppure, stante il racconto di testimoni oculari, tra Roberto Perrotta e Piero Lamberti sarebbe tornata la pace. Ancora incerto il motivo della stretta di mano che sarebbe intercorsa tra i due, anche se – per i bene informati – il ritorno del tandem amministrativo che ha governato ininterrottamente Paola nell’ultimo decennio, non sarebbe l’obiettivo del riavvicinamento. Molto più probabili vengono considerate le possibilità relative ad uno scambio di convenevoli tra persone che, prima di ogni altra cosa, sono state amiche fidate ed insieme hanno condiviso esperienze che vanno oltre la semplice attività politica. Plausibile è quindi la chiave di lettura secondo cui si sia trattato di un ritorno alla normalità che, però, non esclude scenari nei quali il centrosinistra paolano dovrà confrontarsi con l’idea del ripristino di equilibri ormai dati per persi.

A gettare ulteriori dubbi sulla questione ci sarebbe anche il comportamento del delfino di Piero Lamberti, Giovanni Abruzzo che, secondo alcuni conoscitori dell’humus consiliare della minoranza, starebbe orbitando da tempo attorno ai banchi di Ivan Ollio e Roberto Perrotta.

La questione, se dovesse svilupparsi secondo il canone di un ritorno ad un “passato futuribile”, più che turbare la vita politica di Basilio Ferrari (il sindaco che, ormai, per la maggioranza dei paolani concluderà senza intoppi la sua esperienza amministrativa) potrebbe essere un segnale lanciato ai vari “candidati in pectore” che stanno impegnandosi in incontri organizzati, soprattutto, sotto le insegne del PD.

Graziano Di Natale, Pino Falbo e “Area Riformista” annessa, non avrebbero nulla di cui beneficiare da questa probabile “ri-unione”, anzi, sarebbero ulteriormente razionalizzati nelle loro ambizioni e costretti a schierarsi in fazioni volte alla ricerca del minor danno possibile. Il consigliere provinciale, nello specifico, da diversi mesi impegnato a svincolarsi dal ricordo di un passato nel quale – con Francesco Città, segretario democratico paolano – ha gestito l’assessorato al bilancio di Roberto Perrotta, sarebbe l’esponente che avrebbe più terreno da perdere nel caso in cui il riavvicinamento fosse anche “politico”. Probabilmente, per vedere le prime mosse del duo Perrotta-Lamberti, bisognerà attendere la fine dell’estate (o il consiglio comunale di domani).

[Paola] Che pace sarà tra Roberto Perrotta e Piero Lamberti? ultima modifica: 2015-06-15T17:19:48+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.