Ospedali Paola Cetraro, una diatriba che continua da decenni circa l’ubicazione di reparti o servizi, il potenziamento dell’uno o dell’altro. Politici che si sfidano sui giornali pensando di risolvere il problema, facendo prevalere la propria tesi a seconda della residenza e del bacino elettorale. Tecnicamente e realisticamente , non perché sostenuta da alcuni, ma validata da esperti non direttamente coinvolti, la soluzione sarebbe la costruzione di una struttura ex novo ubicata in una posizione strategica, con criteri e tecniche innovative. Allo stato attuale, i due presidi non sono in grado di fornire una risposta idonea alle richieste di una sanità in continua evoluzione. L’attuale quasi fotocopia di reparti è insoddisfacente, il mantenimento dei due presidi, fa si che il già scarso numero di personale medico e paramedico, non permetta un servizio di guardia dei singoli reparti H24, pertanto in gran parte della giornata è presente il solo personale del pronto soccorso, che sempre diviso in due realtà non può far fronte alle richieste innumerevoli di prestazioni. L’assurdo trasporto di pazienti avanti e indietro per esami e prestazioni, sfocia spesso in conseguenze tragiche per i pazienti, che perdono minuti ed ore preziose per la loro salvezza. Creare un solo presidio oltre agli indubbi vantaggi economici, alla concentrazione e disponibilità di personale, dovrebbe portare a risoluzione di problematiche che attualmente fanno si che i due presidi non forniscano risposte concrete ad alcuni eventi, quali quelli cardiaci o cerebrali. Affermare che esista un reparto di cardiologia senza una emodinamica è una presa in giro, ed è un pericolo per i pazienti in quanto, per legge il 118 deve in prima istanza recarsi presso la struttura più vicina, pertanto un ammalato viene prima portato a Paola o Cetraro, e quindi inviato a Cosenza o Catanzaro, perdendo minuti che possono diventare preziosi per la salvezza dello stesso. Che dire della mancanza totale della neurologia, gli episodi di ictus cerebrali sono all’ordine del giorno, e quando ciò avviene, diventa una corsa contro il tempo alla ricerca di un posto letto. Al di la di un inutile campanilismo, sfido chiunque a giustificare la ressa mattiniera di decine di persone, in attesa di prestazioni specialistiche o di banali prelievi. Attualmente la realtà è che coloro che possono si rivolgono ad altre regioni per patologie anche non gravi, chi ha tempo e possibilità salta i due presidi in cerca di risposte e professionalità migliori. Ovviamente oltre ai politici vi sono altre contrarietà all’ospedale unico, la riduzioni dei posti di dirigenti medici, il dover fare qualche chilometro in più per recarsi in servizio, l’evidente esubero di personale amministrativo, traslato da determinate mansioni ad altre. Purtroppo so bene, che le prese di posizioni chiare e concrete come questa danno fastidio, per cui continueremo ad avere due ospedaletti, con politici che incentreranno la loro fortuna su queste tematiche, con una parte di popolazione che non si rende conto che forse è meglio fare qualche chilometro al di fuori di Paola o Cetraro, e salvarsi la vita o rimanere in loco e rischiare la pelle.

Cosmo De Matteis: «Gli ospedali sono la fortuna dei politici» [PAOLA e CETRARO] ultima modifica: 2015-07-05T19:12:59+02:00 da Cosmo De Matteis