Con una missiva del 27 Maggio, il segretario comunale ha comunicato ai rappresentanti delle società sportive paolane che, causa dissesto, da settembre la gestione pubblica degli impianti sportivi cittadini cesserà.

Questo significa che le utenze collegate a ciascuna struttura saranno disattivate. Servizi idrico ed elettrico e anche la gestione delle pulizie, non saranno più garantiti per gli atleti che a Paola – U.S. Paolana a parte – profondono i propri sforzi nello sport.

Per capire cosa accadrà alle realtà sportive diverse dal calcio, è stato necessario discutere con il decano dei talent scout cittadini, l’allenatore capace di plasmare un campione del mondo, tenace al punto da aver ripreso la Scuola “Volley Paola” per portarla, sfiorandola quest’anno, ai margini della serie B.

Mister Carmelo Perrotta ha espresso tanta preoccupazione per quanto sta accadendo e, contestualmente, ha lanciato la sua proposta per suggerire una soluzione.

«Gestire una società sportiva – ha esordito il mister – è un impegno che assorbe sotto ogni profilo. Una realtà come la nostra, tra tasse di affiliazione e iscrizione ai vari campionati, arriva a superare i 6.000 euro annui, cui vanno sommate tutte le altre spese accessorie. Ora che il comune ha tolto vari servizi dai capitolati del bilancio, questa cifra aumenterà ulteriormente e, per quanto la città e i vari sponsor possano impegnarsi, riuscire a garantire ai ragazzi i livelli tenuti fino ad oggi potrebbe essere impossibile. Nella mia esperienza ultradecennale, questa è la prima volta che temo la possibilità di dover gettare la spugna, perché se le società che usufruiscono degli impianti non dovessero accordarsi sulla costituzione di consorzi idonei a suddividere le spese in base alle ore di utilizzo delle strutture, sarà molto difficile andare avanti. Perciò non escludo la possibilità che qualcuno possa trasferirsi in altri comuni. Per evitarlo, basterebbe azzerare tutti i contatori e settarli sul consumo effettuato da ogni società nella sua fascia oraria di utilizzo. Con un consorzio di questo tipo, potremmo garantire ai ragazzi la prosecuzione delle loro esperienze, facendo in modo che non disperdano il proprio tempo ed il talento che sanno esprimere. I una regione come la nostra, tagliare le gambe allo sport significa gettare le basi per la recrudescenza della devianza».

[Paola] Carmelo Perrotta: «Società sportive messe in crisi dal dissesto» ultima modifica: 2015-07-06T19:01:29+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.