Tra tutti i membri dell’esecutivo di Basilio Ferrari, Dario Gaetano è senz’altro quello rimasto più affine all’idea amministrativa del suo partito. Espressione del Nuovo Centro Destra, l’assessore con delega – tra le altre – a lavori pubblici e trasporti, ha inteso esprimere il suo disappunto per quanto sta avvenendo “attorno” al bivio che innesta le due statali più importanti per la fascia occidentale della provincia di Cosenza. Da quando l’Anas ha iniziato i lavori di “riammodernamento” dell’opera, stravolgendo la viabilità abituale dei veicoli e l’accessibilità a determinati luoghi, per i cittadini paolani è iniziato un vero e proprio calvario. Intenzionati a rivolgersi al Prefetto, già alcuni di loro starebbero organizzandosi per una “pacifica” raccolta di firme ma, anche dando seguito a quanto dichiarato da Gaetano, non è escluso che i toni della discussione possano accendersi al punto da sfociare in vere e proprie proteste plateali.

Perché l’Anas, non tenendo assolutamente in considerazione la presenza di un nucleo di case e – soprattutto – del Campo Santo cittadino, ha “disegnato” una viabilità che, se seguita alla lettera, presenta una serie di controsensi tali da costituire un potenziale motivo di pericolo.

Proprio su questo ha puntato duramente Dario Gaetano, che in qualità di amministratore, si è scagliato contro quello che ha definito un vero è proprio «Scempio».

«Con il dovuto rispetto da riferire alle istituzioni sovra comunali – ha dichiarato l’assessore – ritengo che, almeno in questo caso, l’accettazione supina di iniziative imposte dall’alto sia controproducente. Per quanto la solerzia di Sua Eccellenza il Prefetto, cui fa il paio quella delle forze dell’ordine, infonda sicurezza nell’azione amministrativa, è probabile che ci siano dettagli decisionali che andrebbero rivisti a partire dalle esigenze reali delle persone. Ritengo che non si possa inibire, creando un grosso disagio alla popolazione, l’ingresso ad un luogo sacro come un cimitero che, tra l’altro, insiste sul territorio comunale. È inconcepibile che il progettista autore di siffatta viabilità, non si sia posto i problemi di coloro che si recano al campo Santo e che, in alcuni casi, lo fanno anche a piedi col rischio di venire investiti. Senza dimenticare il danno – ha proseguito il delegato ai lavori pubblici – cui sono esposti i cittadini e gli esercenti del Rione Cancello, abbandonati ad un senso unico che li taglia fuori da qualsivoglia indotto. Sono consapevole delle innumerevoli riunioni tenute dal sindaco con gli organi sopra citati ma, a quanto pare, non è stato raggiunto il giusto equilibrio fra le richieste dei nostri amministratori e l’Anas. Per questa ragione, sin da ora, dichiaro la mia intenzione di affiancare la cittadinanza nella battaglia per il sacrosanto diritto a far visita ai propri defunti. A questo punto ritengo necessario richiedere una riunione che coinvolga insieme la maggioranza e la minoranza consiliare, affinché si possa elaborare una strategia comune per difendere un ambito che è caposaldo dell’etica sociale e civile della nostra comunità. Sono pronto a qualunque iniziativa, anche eclatante, affinché venga avviata una discussione risolutiva su questo scempio. L’Anas, qualora lo volesse, dovrebbe provvedere a rifare l’incrocio, rendendolo nuovo e privo di divieti che, così disposti, rischiano di incentivare la commissione di infrazioni rischiosissime. Se come temo, la casistica di incidenti dovesse aumentare e, malauguratamente, qualche sinistro dovesse rivelarsi mortale, mi riserverò il diritto di propugnare azioni legali per stabilire quanta responsabilità ricada sulle spalle degli organizzatori di questo incrocio. Per evitare rischi del genere – ha concluso Dario Gaetano – vorrei invitare il Prefetto a valutare di persona la pericolosità dello scempio che è stato messo in atto».

[Paola – Situazione SVINCOLO] Parla l’assessore Dario Gaetano: «Fatto così è uno scempio» ultima modifica: 2015-07-22T11:00:41+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.