Mentre la piazza cittadina era in balia del piano bar super amplificato di Bianca Atzei, la situazione sul lungomare “San Francesco” continuava a languire nell’oscuro abbandono cui sembra che questa amministrazione comunale lo abbia condannato.

Percorrendo i quasi due chilometri e mezzo d’asfalto ritornati carrabili – interrotti soltanto dal “ripristino” di un’isola pedonale avventizia – ciò che appare evidente è il calo verticale di presenze su ambo le sponde del camminamento.

Indipendentemente dagli effetti scaturiti dopo la recente pubblicazione di alcuni plurivisualizzati video nei quali Paola è stata presentata come: «paese di merda» che «deve morire»; il declino del passeggio più famoso della città avrebbe radici più profonde. Interrate al tempo nel quale l’attuale amministrazione cittadina pareva muoversi all’insegna di quella che fu la più tragica dichiarazione di guerra mai espressa in Italia. «L’ora delle decisioni irrevocabili», invocata da Benito Mussolini il 10 Giugno 1940, pareva complementare a quella declamata da Basilio Ferrari allorquando annunciava l’eliminazione selettiva delle opere messe in campo dal suo predecessore. Un momento che è bastato a far “saltare” l’isoletta pedonale di Corso Roma (sostituita da una contestatissima “isolona”) ma soprattutto a cancellare – in tutta la sua interezza – quella che per un chilometro si estendeva sul lungomare e che era anche, forse troppo amatorialmente, guarnita da un percorso ciclabile.

Orbene, privato di questa infrastruttura e dimenticato dal programma estivo predisposto dagli amministratori, il lungomare “San Francesco di Paola” è diventato un contenitore vuoto nel quale s’annacquano le speranze di tutti i gestori di strutture ricettive. Che siano balneari o ristorative, tutte le attività insistenti sul territorio più vicino al mai abbastanza difeso mare stanno languendo nell’indolenza di coloro che, quando li hanno accolti per sentire le rimostranze dell’intera categoria, gli avrebbero risposto: «tanto, se chiudi tu, apre un altro».

Situazioni di questo tipo, oltre ad rovinare l’immagine di un luogo già deturpato dalla viabilità rimodulata secondo crismi retrogradi, esprimono il senso di un’attualità amministrativa incapace di garantire finanche l’educazione. Era il 10 agosto e l’unica cosa cadente vista a Paola è stato lo stile di chi l’amministra.

Lungomare San Francesco di Paola in balia di se stesso ultima modifica: 2015-08-14T09:41:07+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.