Considerando l’evento climatico che l’ha preceduto, una pioggia d’estate che non lasciava presagire nulla di buono, il “flash mob” che ha avuto luogo l’altro ieri come segno di protesta per le condizioni del mare di Paola, è stato partecipato. Perché un conto sarebbe stato “trovare” le persone già in spiaggia ed invogliarle a stringersi la mano per formare una catena, un altro è stato “incontrarle spontaneamente” sulla battigia.

Tutto sommato, l’azione del gestore del lido salito a urlare e documentare filmicamente la sua frustrazione dai vicini binari, non è stata vana. Le persone vogliono un mare pulito, “salvato” dall’indolenza progettuale di una politica territoriale non abbastanza efficiente.

Sebbene agevolato dalla cadenza stagionale, che ha trattenuto in città anche una notevole quantità di quei “paolani avventizi”, o più generalmente: “turisti” (che qualcuno ancora si ostina a non voler considerare), il fermo immagine popolare che alla fine ha scandito il nome “Roberto”, ironicamente poi sostituito dal cognome: “Pennestrì” (perché qualcuno temeva nostalgici incroci semantici), nel suo moto di protesta ha subito un po’ l’effetto della direzione comunicativa di professionisti del trascinamento (anch’essi onnipresenti).

Quasi fosse un reality show ad uso e consumo di un pubblico “da dirigere”, l’ultimo scampolo della manifestazione è stato diretto nell’attesa della comparsa del protagonista di giornata. E quando Roberto Pennestrì, megafono alla mano, è comparso per formulare i suoi ringraziamenti, la standing ovation della folla era già stata rodata. Una massa di persone che constava di tanti elementi quanti l’area “interna” e, di poco – ambo i lati – “intorno” il lido era capace di contenere.

[Paola] Salviamo il nostro Mare: cronachella scritta prima del Video ultima modifica: 2015-08-10T09:02:36+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.