salviamo il nostro mare

[Paola] Salviamo il nostro mare: Perrotta accusa Ferrari di boicottaggi

Rinviata all’altro ieri per ragioni organizzative legate all’aspetto logistico ed all’orario nel quale si sarebbe dovuta svolgere nel giorno precedente (pare che le telecamere, superata una certa ora, non fossero più in grado di garantire le inquadrature ottimali), la conferenza stampa post “flash mob” dedicato all’unzione popolare da impartire alla richiesta di nettezza del mare, ha avuto luogo nella mattinata domenicale in via Valitutti presso la storica “Caffetteria Conte”.

Tra gli organizzatori seduti al tavolo spiccava l’assenza di Roberto Pennestrì, trattenutosi presso il suo lido per via del fatto che fosse domenica, ma comunque “attivo” con una lettera manoscritta che, prima dell’inizio della conferenza, è stata letta dall’avvocato Stefano. Il testo, oltre a contenere un ringraziamento a coloro che si sono attivati prendendo parte all’iniziativa, era vicario di opinioni pregnanti in merito all’atteggiamento di coloro che non l’hanno supportata e che, nell’auspicio del bagnino dell’Holiday Beach, saranno spronati a farlo dal sicuro impegno futuro che la gente dedicherà alla tematica. ” Salviamo il nostro mare ” sarà dunque permanente?

Tra i presenti che hanno preso la parola il primo è stato Edoardo Stefano, “Libera” -“Cambia Paola”; seguito da Francesco Sarpa, “Paola che vorrei” (iniziativa “social” nata al tempo in cui era organizer dei grillini locali); da Angelo Siciliano, “Comitato di Salute Pubblica”-“Paola al Centro”; da Andrea Signorelli, “Rete dei Beni Comuni” (ex segretario dei “Giovani Democratici” entrato in rotta di collisione col consigliere provinciale Graziano Di Natale); ed infine Marta Perrotta (vedasi “Edoardo Stefano”).

Tra le varie argomentazioni addotte a suffragio dell’iniziativa, tutte confluenti nell’idea di un risveglio della civica coscienza che dovrebbe spronare le istituzioni ad essere più operative (perché, come ha giustamente sostenuto Marta Perrotta in uno dei suoi interventi, il servizio di depurazione è prepagato in bolletta dai cittadini e deve quindi essere garantito), il passaggio più pregnante dell’intera conferenza ha riguardato l’accusa di «boicottaggi» rivolta nientemeno che al sindaco Basilio Ferrari.

«Noi – ha detto l’organizzatrice rispondendo alla domanda del Marsili Notiziegli inviti ufficiali li abbiamo mandati agli amministratori, non soltanto di Paola ma anche di San Lucido e Fuscaldo, perché noi organizzatori speravamo che questa potesse essere l’occasione per instaurare un dibattito tra la città viva, la città vera, la città reale e quella parte di città che dovrebbe invece, viceversa, risolvere i problemi perché ne ha il dovere istituzionale. Avevamo mandato gli inviti ufficiali tramite posta elettronica certificata e abbiamo già sentito dire in giro che il sindaco di Paola si è lamentato perché non ha ricevuto l’invito ufficiale. Non è vero: l’ha ricevuto. L’ha ricevuto perché noi non lasciamo niente al caso. Registriamo il fatto che non solo non è venuto, per quanto ha addirittura autorizzato la chiusura del lungomare sei ore prima, mettendo li i vigili a dire alle persone: “no, non c’è nessuna manifestazione, è stata annullata”. Queste sono testimonianze di cui mi assumo piena responsabilità, comunque ne sono state raccolte tante. Amici che non sono riusciti a partecipare alla catena umana che poi è durata dieci minuti, un quarto d’ora, non di più, perché naturalmente sono stati costretti a lasciare le macchine lontane dal punto di ritrovo che era l’Holiday Beach. E quindi hanno fatto veramente di tutto per evitare che questa manifestazione potesse avere successo. Hanno fatto questo – ha concluso l’attivista di Libera e Cambia Paola – per evitare che si vedesse (perché poi questa era la finalità della manifestazione) che c’è una parte consistente del nostro paese che la bugia del mare pulito non è più disposta ad ingoiarla».

About Francesco Frangella

Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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