sabato , 29 Febbraio 2020
paola città di san francesco

L’ Area Mercatale di Paola ormai è “buona” per il Circo

Qualche palo ed una tenda. Mucchi di stracci, umori d’animali esotici prossimi allo show. Luogo comune per pagliacci e artisti della fune, di cavallerizze indomite e piccoli pony ghiotti di zollette di zucchero. È il circo: «venghino signori, venghino».

Laddove è sita l’ Area Mercatale di Paola, che José Grupillo ha completato con l’aggettivo: «polivalente»; gli attrezzisti e gli operai di una famiglia circense, hanno allestito la classica struttura in cui prendono vita i sogni e le curiosità, l’ilarità e lo stupore, lo zucchero filato e le noccioline.

Sebbene fosse già accaduto durante un solo anno dell’evo perrottiano, l’immagine di un tendone del circo che si erge fiero laddove un tempo ombrelloni e bancarelle davano bella mostra di se, è un “inedito” regalo dell’amministrazione in carica. Perché sebbene sia già accaduto, a quel tempo se ne bocciò l’idea perché il gioco non valeva la candela. «Inutile consentire un circo se poi – ha bisbigliato un consigliere della passata amministrazione – su quel piazzale dovevano essere venduti gli alimentari». Una constatazione che, per quanto “a posteriori”, ha fatto in modo che nessun tendone venisse più montato in quella zona.

Con il cambio d’amministrazione, seguito da una sistematica rimodulazione e/o distruzione di tutto ciò che era stato realizzato in precedenza, il problema dell’igiene dell’area è stato risolto. Nel senso che l’area mercatale “polivalente” di Paola, sita in via Pantani (di fianco alla famigerata “strada dei bracci”), non sarà più mercatale. Quindi non ospiterà più nessun contadino che vende le verdure della sua terra, nessun chiosco di salumi e formaggi, nessuna polleria al girarrosto. L’area – a questo punto, soltanto, “polivalente” – adesso è idonea per uno spettacolo circense e, sebbene subirà il trattamento che solo l’allestimento di un circo comporta alle zone interessate, a nessuno verrà voglia di storcersi il naso. Tanto il mercato, dal 13 settembre torna in centro.

Ma, a questo punto, considerando le tempistiche di progettazione e costruzione, tenendo presenti le somme investite, è possibile che la seconda area di tutta la provincia di Cosenza (dotata di autorizzazioni e servizi) diventi buona solo per queste cose? O c’è altro?

In attesa di conoscere il destino futuro di quello spazio “confinato” da una recinzione pagata a spese dei contribuenti, un piccolo “promemoria”: l’area mercatale di Paola costò 300 milioni di vecchie lire già ai tempi dell’amministrazione comunale della Ganeri, altri centinaia di migliaia d’euro furono spesi da Perrotta. Un periodo lungo più di un quindicennio.

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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