Probabilmente in relazione all’articolo apparso ieri (clicca e leggi), la lista civica che in consiglio comunale è rappresentata ormai dal solo Carlo Gravina (il passaggio di Crocicchio nel “gruppo” di cui è capo Di Natale dovrebbe essere conclamato durante la prossima riunione al Sant’Agostino), ha espresso il proprio punto di vista sulla questione “campetto Alberghiero”.

Un discernimento netto, dal quale è facile intuire che i rapporti tra le due anime della minoranza consiliare sono ormai ridotti all’osso. Probabile premessa di questo stato di cose, si ricordi la querelle estiva tra lo stesso Mario Crocicchio e il suo movimento elettorale, laddove furono usati toni d’accuse che variavano da desumibili espressioni come: “cantinari” e “frequentatori dell’umiltà dei bassifondi”.

Dopo la frantumazione di questo “vaso”, piccole schermaglie sono seguite, amplificate più che altro da media “tradizionali” e nuove forme di condivisione sociale telematica.

Ma dopo il “fattaccio” del “campetto Alberghiero”, i toni sembrano essersi nuovamente infuocati. Da un lato sfoghi di delusione, dall’altro accuse di “malafede”, con un nuovo capitolo di contrattacco che – di seguito – è pubblicato integralmente da una nota stampa di Paola al Centro.

«Questo è un momento che nella nostra città c’è bisogno di chiarezza e di dire la verità anche a costo di sembrare impietosi. Un nostro esponente in tutta buona fede, reduce dagli esempi negativi che si stanno verificando da tre anni a Paola ha evidenziato su un social network la cancellazione del campo sportivo polivalente della scuola alberghiera con tanto di foto scattate durante i lavori di cancellazione. È scoppiata una accesa discussione con tanto di nota stampa in quanto si metteva in discussione l’operato politico del “capo” o presunto tale. In assoluta buona fede appena saputa la ragione della cancellazione, sempre il nostro esponente, ha pensato bene di cancellare la comunicazione e rifarne un’altra con evidenziate le ragioni della cancellazione, tant’è che la responsabile scolastica dopo un normalissimo scambio di messaggi, invitava il nostro rappresentante a vedere insieme il progetto. A parte i dubbi sulle ragioni della cancellazione, al momento rimasti dubbi, il problema però è stato quello di avere urtato la suscettibilità del presunto “capo” ledendone l’immagine in quanto si metteva in discussione quel poco o nulla che ha fatto per la nostra città. Avremmo preferito non intervenite ma quando si usano parole come “sinergia istituzionale” la nostra mente ci riporta a questa amministrazione comunale e scattano in automatico le auto difese ed in più è stata usata una parola a noi sconosciuta: malafede. Bene per chiarezza vogliamo esternare quello che ci hanno insegnato sulla malafede. È in malafede chi dice una cosa e fa l’opposto, chi promette un sostegno e non lo mantiene, chi assume atteggiamenti e posizioni sulla presenza nelle istituzioni in un posto ed in altri, per chissà quali ragioni, ne assume altri allontanandosi (il riferimento potrebbe riguardare il recente “abbandono dell’aula consiliare provinciale” con il quale, Graziano Di Natale, ha favorito il presidente Mario Occhiuto, ndr) chi cerca di esserti vicino promettendoti risposte nell’interesse pubblico e poi si nega al telefono, chi dice di assolvere un incarico pubblico gratuitamente e poi si paga, chi utilizza uffici pubblici per questioni personali (anche qui, probabilmente, si fa riferimento ad una recente riunione svolta tra le mura amiche del “Centro per l’Impiego” di Paola, ndr), chi prende in giro il popolo e specialmente i giovani sapendo di non poterli aiutare, chi appare in un modo e sotto sotto si comporta in un altro, chi cerca di accaparrarsi un tuo sostenitore con promesse varie, chi ostenta appoggi e corsie preferenziali con l’altra parte ignara, chi fa di tutto ed il contrario di tutto per questioni personali, chi in ogni situazione cerca l’inciucio, chi mostra e prospetta situazioni diverse dalla realtà e chi utilizza qualcosa o qualcuno per questioni proprie. Noi siamo certi che in un importante partito come il PD, anche in quello della nostra terra, ci sono donne ed uomini diversi, con altri modi di fare e di pensare, propositivi, umili e disponibili a fronte delle questioni di carattere generale ed è per questo che abbiamo sempre partecipato e parteciperemo a loro iniziative . Ad altri privi di idee, di autorevolezza e spessore consigliamo di seguire i piddini diversi o di accodarsi in silenzio e rispetto a iniziative che altri gruppi di minoranza sfornano quotidianamente da soli e da inizio consiliatura. Consigliamo anche di diramare note stampa per cose serie, concrete e credibili che interessano Paola ed i paolani, con e senza l’ausilio delle casse di risonanza e di difensori interessati. Evitiamo con convinzione di rivolgerci a chi, da sempre al seguito, dice continuamente “si” in quanto non conosce la parola “criticare” e per l’altra che usa “millantare” si rivolga al suo capo; Per il resto vada “avanti” lui che a noi ci scappa da ridere».

Paola al Centro esce allo scoperto e attacca Di Natale [«PRESUNTO CAPO»] ultima modifica: 2015-09-08T18:15:57+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.