Girarci attorno sarebbe inutile, perché quando arrivano certe “imbeccate”, è segno che la campagna elettorale sarà imminente. Perché indipendentemente dalla permanenza di Basilio Ferrari al Sant’Agostino, con una maggioranza scossa da un profondo terremoto (vedasi i “casi”: Maiorano, Aloia e Focetola), è del tutto normale che qualcuno cerchi un “centro di gravità permanente”. Perché leggendo il documento a suo tempo sfuggito da una lettura sull’albo pretorio (su cui sarà stato sicuramente pubblicato), è diventato deontologicamente impossibile “ignorarlo”.

Perché la questione ha tutta la natura della “notizia” e, pertanto, non può essere omessa da chi di mestiere fa il giornalista.

Affidando la freddezza necessaria al gergo tecnico della “determina” da cui è scaturito l’articolo, se ne riporta un estratto.

«Determinazione copia n. 55 del 27.4.2015 – si legge nel testo di questo “impegno”, catalogato col numero 273 al capitolo 1508 del bilancio comunale di quest’anno – oggetto: Manifestazione: “L’Albero di Pasqua” Anno 2015. Impegno di spesa». Ebbene, si tratta quindi di un evento che l’amministrazione ha messo in conto di pagare. Considerando l’assetto dissestato dell’ente, che sta impedendo finanche la considerazione dei problemi “ordinari” dei cittadini, è parso doveroso capire per cosa si è impegnato il comune, e quanto ha impegnato per questa cosa.

Continuando la lettura dell’atto: «Vista la deliberazione di Giunta Comunale n. 53 del 26.03.2015 […]in relazione alle proposte presentate di iniziative legate alle festività pasquali 2015, da parte dell’Associazione di Volontariato “Radici contro la violenza di genere e stalking” di Paola, l’Amministrazione comunale ha inteso concedere, quale contributo per la partecipazione alle spese da sostenere, per un importo di Euro 1.000,00».

Ora, considerando l’ufficio dal quale è scaturito l’atto (“Settore Personale, Attività Culturali, Sportive, Ricreative, Servizio Turismo, Sport e Spettacolo”) risulta immediato il collegamento con il membro della giunta che ne è referente: il vicesindaco Francesco Sbano.

L’associazione “Radici”, cui è stato destinato “l’impegno”, è presieduta dalla consigliere comunale, nonché capogruppo del “Grande Sud”, nonché congiunta dell’assessore sopracitato (nelle vesti di madre): Maria Pia Serranò.

Alla manifestazione è stato anche abbinato un concorso, denominato: “L’albero di Pasqua più bello”, nel quale l’associazione ha conferito dei premi «per tutte le 4 categorie – si legge nel regolamento redatto all’epoca e arrecante anche le differenti forme di partecipazione (artisti locali, associazioni, enti e comunità, scuole e istituti scolastici, famiglie e singoli cittadini di Paola) – […] Altri premi potranno essere assegnati per particolari aspetti».

Senza voler entrare nel merito della genuinità dell’impegno di spesa , da cui comunque è scaturita una manifestazione di indubbio valore, il rapporto di contiguità parentale tra i soggetti coinvolti spicca. Soprattutto alla luce del fatto che – a causa del dissesto – tante associazioni, privati e cittadini, si sono visti offrire misere percentuali della somma che avanzavano dal comune.

Altrimenti non ci sarebbe nulla di cui stupirsi.

Paola – L’Albero di Pasqua è stato un “IMPEGNO” [Comune/Associazione] ultima modifica: 2015-09-03T15:58:32+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.