Grande successo per “Bollari”, andato in scena ad Amantea

Il teatro cala nel silenzio e nel buio. Solo un grido si sente, come se fosse da lontano: «Bollari! Bollari!”. Poi le luci. Inizia così l’opera di Carlo Gallo andata in scena sabato 4 ottobre in un pieno Teatrocastro del quartiere Catocastro di Amantea. “Bollari – Memorie dallo Jonio” è ambientato in una Calabria Jonica degli anni della seconda guerra mondiale, in cui la pesca rappresentava l’unico sostentamento per chi moriva di fame.

Carlo Gallo
Carlo Gallo

Una storia profonda, come profondo era il legame degli uomini col mare. Quel mare che i più piccoli guardavano da lontano facendo a gara a chi scorgeva prima i bollari, i tonni, che sarebbero serviti per sfamare le famiglie e i pescatori, che a bordo della Cecella, la barca più famosa dello Jonio, andavano a largo rischiando la morte.

Un intreccio di memorie e racconti degli anziani del luogo che Carlo Gallo assembla, in un turbinio di emozioni, di voci, di gesti familiari e non, in una storia dove da solo sul palco, riesce ad interpretare magnificamente tutti i personaggi presenti nel racconto, da Mastro Peppe e Mastro Raffaele, pescatori storici, al piccolo “Suricicchio”.

Bollari loc

«Mi riporta ad un mondo che non conoscevo, che mi è piaciuto approfondire e scoprire» risponde l’attore a chi gli ha chiesto cosa rappresentasse per lui l’opera, che il pubblico, con un sentito e lungo applauso, ha dimostrato di aver veramente apprezzato. «Non vi è nessun moralismo, è semplicemente la storia di gente che muore di fame ed è costretta a pescare illegalmente, l’unico modo negli anni del fascismo che dava in qualche modo a tutti fatica e dignità».

 

 

 

 

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