Sempre più in balia di una situazione che, dalla dichiarazione di dissesto in poi, ha visto la città regredire fino al punto di non poter garantire neanche il posto a coloro che son passati a miglior vita, molti paolani hanno iniziato a prendere autonome iniziative volte a consentire perlomeno la prosecuzione ordinaria della propria esistenza.

Nella convulsa attualità amministrativa, condizionata – pare – da malumori sempre più frequenti internamente alla compagine di maggioranza (che forse martedì sera vivrà un momento di particolare scuotimento), gli abitanti di quella sarebbe la “perla del Tirreno”, stanno trovandosi a fare i conti con disagi scaturiti da scelte discutibili.

Andando per gradi e sciorinando il Rosario delle lamentele, sarebbe il caso di ripartire dal campo Santo. La, dove dovrebbe risiedere l’ultima dimora del cittadino, la situazione sarebbe ormai in balia del caos. Secondo alcune indiscrezioni, presso il cimitero di Paola sarebbe dislocato almeno un feretro in attesa di sepoltura, e se dovesse capitare una concomitanza di funerali non è esclusa la possibilità di dover sistemare le bare in aree provvisorie con caratteristiche non idonee alla conservazione di più salme.

Eppure l’esecutivo di Basilio Ferrari ha emanato procedure bandite sull’albo pretorio per manutenerlo e determinazioni dirigenziali per pagarne i progetti di ampliamento. Ma a ciò non starebbero conseguendo i benefici pronosticati.

Sul fronte della raccolta dei rifiuti bisogna invece registrare un evento sconcertante, perché – a quanto pare – la raccolta dell’indifferenziata sarebbe ancora a regime, ma i raccoglitori sarebbero piuttosto distratti, perché sabato notte, nel giro effettuato presso la Marina, non si sarebbero accorti d’aver disseminato di sacchetti l’intera area attigua alla centrale dell’Enel. Un’occorrenza che nella mattinata di domenica non avrebbe trovato immediatamente pronti gli operatori del consorzio di cooperative che dovrebbero intervenire in questi casi. Anche lì i cittadini si sarebbero organizzati autonomamente per raccoglierli in cumuli perlomeno sopportabili alla vista.

paolaniDulcis in fundo, la questione della bitumazione delle strade. Nonostante continui a risparmiare il fiato nelle sue sortite digitali, il sindaco Ferrari – sebbene abbia riasfaltato buona parte delle strade catramate poco meno di cinque anni fa dal suo predecessore – non si sarebbe accorto dell’impraticabilità di alcune strade prossime al Lungomare. E li, nuovamente, i cittadini sono dovuti intervenire con le loro forze e soprattutto con le loro finanze per fronteggiare la situazione per riempire le ignominiose buche presenti.

Per non parlare del mercato domenicale, laddove gli esercenti senza elettricità hanno trovato il modo di allacciarsi alla rete elettrica dei bagni pubblici di Parco Europa pur di far funzionare il girarrosto delle loro pollerie da asporto. Un complesso di autodafé che segnala l’urgenza di una guida “ferma”, sentenze di un’attualità incomprensibile da riassettare al più presto.

I paolani, sempre più soli, risolvono problemi col “fai da te” ultima modifica: 2015-10-20T19:20:24+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.