nucleo di cure primarie

[Paola] Il Nucleo di Cure Primarie chiude? Sta aperto? E Filippelli?

A rischio non ci sono soltanto alcuni posti di lavoro, né tantomeno la certificata qualità dei servizi offerti. Ad un passo dal baratro, ormai, c’è tutta l’impiantistica collegata alla sanità calabrese, con particolare riferimento a quella provinciale cosentina, apparentemente incline ad ingarbugliarsi la vita in un momento che, per tutta l’utenza, sembrava contraddistinto da un assestamento positivo. Il progetto del Nucleo di Cure Primarie (Ncp) ha un destino in bilico, apparentemente segnato al declino per una precisa volontà vergata dal commissario dell’Asp Gianfranco Filippelli. Ieri pomeriggio, a Catanzaro, c’è stato un incontro tra i vertici gestionali della struttura paolana ed il commissario della sanità calabrese, Massimo Scura. I medici operanti nel Ncp cittadino hanno propugnato la loro causa anche forti delle parole del dott. Cosmo De Matteis il quale, nella sua veste di vicesegretario nazionale del Sindacato dei Medici Italiani, ha espresso tutta la sua perplessità per la situazione venutasi a creare.

«Lo sviluppo della situazione in cui versa la sanità provinciale – ha detto il camice bianco paolano – ha preso una piega inaudita. Onestamente non riesco a capacitarmi della decisione assunta dal commissario Filippelli il quale, dopo averci rassicurato per tutto l’ultimo periodo ed averci affiancato nella stesura di un nuovo progetto funzionale alla continuazione delle nostre attività, adesso compie una retromarcia inspiegabile. Come me, l’intera categoria e tutti gli afferenti al sindacato, non possono restare inerti a prendere semplicemente atto della situazione. Qui urgono chiarimenti, perché non si spiega l’opposizione di un cavillo formale dinnanzi ad una votazione unanime della regione che, lo scorso 25 settembre, si era assunta l’impegno di provvedere contro la chiusura degli Ncp».

Come il dottore, anche il sindacato presieduto da Luigi Guglielmelli ha inteso prendere una posizione formale, diramando una nota stampa dal titolo “sibillino”. «A chi giova chiudere gli Ncp? – titola lo Smi, che prosegue – La paventata chiusura degli NCP (Nuclei di Cure Primarie ) della provincia di Cosenza, annunciata solo tramite giornali ai diretti interessati, provoca sbigottimento e preoccupazione negli utenti e nel personale addetto agli stessi. Molte le incongruenze scritte dal Commissario Filippelli che nei giorni scorsi aveva rassicurato i coordinatori delle strutture su una proroga alla chiusura delle stese in attesa del nuovo Accordo Regionale che disciplinerà le nuove forme di assistenza territoriale. Sbigottiti certamente i sindacati maggiormente rappresentativi della categoria (FIMMG e SMI che contano come associati più dell’80% dei medici di base, a fronte di qualche sparuto gruppo di medici contrari al progetto) con i quali pochi giorni or sono, sulla base del Decreto n 76 del luglio scorso nel quale il Commissario Reg. Scura scrive senza ombra di dubbio che “le attuali forme in atto (NCP) transitano senza soluzione di continuità nelle nuove forme aggregative (UCCP)”. Il Commissario Filippelli siglava un disciplinare di attuazione della ristrutturazione dell’assistenza territoriale attraverso l’apertura delle UCCP e delle AFT in servizio h24 e con l’integrazione dei medici di Guardia Medica e delle altre figure mediche e non per attività distrettuali per la cura e la prevenzione con il coinvolgimento obbligatorio di tutti i medici di base. Nello stesso accordo era stata approvata la congruità della spesa coperta dai fondi degli obiettivi di piano finalizzati a questo scopo. Sbigottiti sicuramente i Coordinatori NCP e le O.O.S.S. per il voltafaccia del Commissario Filippelli che nella settimana scorsa aveva ampiamente assicurato una proroga delle attività fino a nuove disposizioni regionali, come del resto è già avvenuto nella ASP di Catanzaro da parte del Commissario vigente. Increduli per l’inosservanza delle indicazioni del suddetto decreto Scura e dell’ultimissima indicazione, tesa ad evitare la chiusura degli NCP della Provincia di Cosenza, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale nella seduta del 25 settembre u.s., i medici ed i dipendenti degli NCP annunciano forme di protesta e di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla chiusura di un progetto preso ad esempio in altre regioni e che anche il Ministro Lorenzin non ha esitato a definire ” uno dei pochi esempi in Italia della efficienza della medicina di iniziativa”».

Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano “La Provincia”, si sarebbe registrato uno sviluppo che, sebbene non definitivo, apre margini di discussione.

About Francesco Frangella

Francesco Frangella
Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.

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