parcheggio in centroNonostante sia stato presentato come una delle più pregnanti opere dell’amministrazione in carica, onore e vanto ostentata attraverso i mezzi di propaganda digitale più gettonati della rete, l’avveniristico prospetto del parcheggio in centro più grande della città sta continuando a sprofondare ad ogni pioggerellina.

 

 

Se fino ad oggi la clemenza del meteo ha risparmiato dall’ignominia le tante dichiarazioni di coloro che avevano affidato all’opera ogni speranza di rinascita economica e turistica, l’inesorabile avanzata dell’autunno ne ha rimesso in evidenza il tallone d’Achille, ovvero quel dettaglio figlio della fretta che invalida ogni possibilità d’encomio relativo ai lavori di bonifica della zona.

parcheggio in centroRiportando indietro il filo della memoria bisogna partire dal punto in cui erano esplose le prime polemiche, allorquando le cosiddette “malelingue” avevano espresso sentenze negative riguardo l’utilizzo di finanze pubbliche per ripulire un terreno privato e, soprattutto, relativamente all’esecuzione dei lavori di riempimento del fossato che lo separava dal muro di sostegno della nuovissima via “dell’Unità d’Italia” appaiata all’appena inaugurato “Parco Europa”.

 

Considerando probabilmente fondamentale l’azione “tempestiva”, gli amministratori comunali non avrebbero condotto l’operazione secondo i crismi progettuali da tenere presenti, facendo rovesciare all’incolpevole palista tonnellate di terreno da riporto nello spazio da riempire cui, però, non sarebbe seguita nessuna opera di compattamento da operare attraverso l’ausilio delle apposite macchine costipatrici.

parcheggio in centroCosì sversato, il terreno che costituisce la parte terminale del mirabolante parcheggio, sarebbe basato su un’area “friabile”, soggetta ad un assestamento che richiederà probabilmente tempistiche molto lunghe per compattarsi a dovere e divenire quindi “sicuro” per essere asfaltato. Ciononostante, i creativi inquilini che siedono ai tavoli decisionali del Sant’Agostino, avrebbero tentato persino un’opera di copertura che suona tanto come quella compiuta dalla cattiva massaia allorquando nasconde la polvere sotto al tappeto. Come documentano le foto allegate, le aree interessate dal fenomeno di cedimento sono caratterizzate dalla presenza di un terriccio più scuro, forse dotato di caratteristiche idrorepellenti che però – come è possibile evincere persino “ad occhio” – non bastano a contenere la portata di una pioggia dalla durata superiore alla mezza giornata.

parcheggio in centroForse, a questo punto, anziché continuare ad adoperarsi per mettere in atto soluzioni tampone, gli amministratori farebbero bene a transennare l’area, dotandola di cartelli che – ironia della sorte – dovrebbero impedire a chiunque di parcheggiare. Perché se dovesse accadere un cedimento più vigoroso e qualcuno dovesse trovarsi in quel punto con un’autovettura, le conseguenze potrebbero essere comprese in uno spettro nel quale non si dovrebbe escludere la tragedia.

 

I cittadini, in attesa che venga ripristinato il già reclamizzato ripristino, restano fiduciosamente assorti dinnanzi al mirabile.

Paola – Il Parcheggio in centro continua a sprofondare [FOTOGALLERY] ultima modifica: 2015-10-26T18:41:33+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.