L’attenzione suscitata dalla recente abolizione delle strisce blu attorno al nosocomio “San Francesco di Paola”, ha iniziato a debordare dall’ambito ospedaliero e si è rivolta a tutta la città. Se i malumori legati all’appropriatezza dell’iniziativa svolta presso la locale metà dello Spoke costiero, si sono sciolti alla luce della decisione del commissario provinciale dell’Asp, restano in piedi i dubbi relativi agli incassi realizzati, alle percentuali versate all’azienda e ai guadagni maturati dai gestori che, fino a poco più di una settimana fa, imponevano il ticket a chi si recava in ospedale. Tutte questioni che il tempo, si spera, aiuterà a dirimere.

Così come sarebbe auspicabile, spostandosi dall’ambito sanitario a quello cittadino, conoscere le ragioni per le quali la procedura banditoria relativa alla gestione dei parcheggi a pagamento nel centro cittadino non sia ancora stata messa a punto dall’amministrazione comunale.

Stante ciò che è stato possibile ricostruire, l’attuale cooperativa che si occupa dei posteggi a tempo dislocati nelle aree interessate, starebbe operando secondo una proroga “sine die” sottoscritta nel 2014 dal sostituto esecutivo del sindaco Ferrari. Un allungamento dei tempi di affidamento che scadrebbe soltanto nel momento in cui il nuovo bando d’assegnazione verrà stilato e pubblicato sull’albo pretorio.

Considerando che il rapporto tra gli attuali gestori delle strisce blu ed il comune di Paola si starebbe protraendo dal 2010, si è resa necessaria una ricognizione relativa ai potenziali introiti realizzati grazie ai parchimetri e all’elevazione delle multe.

Senza andare troppo indietro nel tempo ma focalizzando l’attenzione al periodo immediatamente successivo all’elezione dell’attuale maggioranza, è stato possibile riscontrare dati interessanti. Si pensi che, per il solo anno 2013, sommando gli incassi dei tassametri e quelli delle multe elevate per infrazioni scaturite nelle aree di parcheggio a ticket, la cifra raggiunta arriverebbe a superare i 90mila euro. Una somma che – se utilizzata come termine di paragone per una media del quinquennio di attività della coop – andrebbe a coprire un raggio di quasi mezzo milione di euro. A questo punto, visto che il rapporto tra gli introiti della coop e quelli da versare alle casse comunali sarebbe attestato intorno al 35%, viene lecito domandarsi se quei quasi 150mila euro da destinare alla collettività siano stati effettivamente versati.

Per una maggiore completezza dell’informazione si pensi che, sempre per il 2013, quelli che seguono dovrebbero essere gli incassi realizzati: Gennaio, 7.207 euro di Parcometri (P) e 722 euro di Multe (M); Febbraio, 2.708 € (P) e 517 € (M); Marzo, 8.735 € (P) e 915 € (M); Aprile, 6.888 € (P) e 1.494 € (M); Maggio, 6.461 € (P) e 1.272 € (M); Giugno, 6.149 € (P) e 953 € (P); Luglio, 7.480 € (P) e 1.233 € (M); Agosto, 5.711 € (P) e 716 € (M), Settembre, 9.539 € (P) e 632 € (M); Ottobre, 7.496 € (P) e 613 (M); Novembre, 6.617 € (P) e 373 € (M); Dicembre, 6.416 € (P) e 494 € (M).

All’ufficio ragioneria del comune di Paola, i versamenti percentuali di queste cifre, risultano? E al comando dei vigili urbani? La maggioranza consiliare è al corrente della situazione? E la giunta? E il sindaco?

Un comune dissestato avrebbe bisogno di ogni risorsa.

Paola – Strisce Blu in Città, i conti non tornerebbero ultima modifica: 2015-10-21T20:03:01+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.