In seguito alle molte lamentele espresse dai genitori di tanti bambini che, quotidianamente, vivacizzano la superficie dello slargo (meglio noto come “Piazza”) San Francesco di via Sant’Agata, è stato doveroso effettuare una visita da quelle parti, per toccare con mano una situazione denunciata come “degradante”.

 

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Segni di un giaciglio allestito probabilmente da un barbone. Clicca ed espandi.

Ciò che è stato possibile documentare non smentito il tenore della segnalazione, perché la parte “coperta” dell’area su cui si erge una fontana di grossolana architettura, ha riservato sorprese degne di contesti malfamati solitamente appannaggio di misere realtà.

 

Una visione che contrasta sensibilmente con l’immagine propagandata da chi ancora si ostina a fotografare uno zampillo condividendo lo scatto con la didascalia «Anche questa è Paola», perché il parcheggio sottostante la “ripristinata” Piazza, è un mix di fotogrammi che orbita in una gamma di contesti oscillanti tra le vele di Scampia e le banlieue parigine.

 

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Il degrado dell’area è aggravato dalla sporcizia presente. Si noti l’estintore ancora appeso al pilastro. Clicca ed espandi.

Realizzata durante l’evo perrottiano, questa infrastruttura avrebbe dovuto costituire la panacea per uno dei quartieri più popolosi della città, in quanto manchevole di spazi aperti e – soprattutto – congestionato sul piano del traffico. Nonostante il gusto progettuale sia discutibile, e nonostante la bella statua del Patrono sia posizionata su di un cilindro bianco che ricorda vagamente un rotolo di carta assorbente, la peculiarità di “Piazza” San Francesco è quel parcheggio coperto, che avrebbe potuto costituire un vantaggio per i tanti esercizi commerciali presenti in loco e l’occasione per creare, almeno, un posto di lavoro (un tempo, per posteggiare, si pagava).

 

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Il cancello, spalancato, di una delle vie d’accesso. Clicca ed espandi.

Tuttavia, quasi immediatamente dopo il suo insediamento, Basilio Ferrari ha riscontrato le motivazioni tecniche per chiuderlo e prometterne la riapertura, “tecnicamente legalizzata”, in tempi brevi. Periodo a tutt’oggi non concluso e che, alla luce dei tanti danni subiti dalla struttura, ha causato una situazione avvertita da molti genitori come pericolosa.

 

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Lo stato del plexiglass delle coperture. Clicca ed espandi.

Sebbene sia stato dichiarato “chiuso”, il parcheggio coperto di Via Sant’Agata risulta ancora aperto, in quanto uno dei cancelli che dovrebbero impedirne l’accesso è completamente spalancato. Essendo alla mercé di chiunque, l’area ricavata nel sottosuolo è divenuta quindi “porto salvo” per persone senza fissa dimora ed individui di discutibile moralità. Occorrenze che, se sommate agli spigoli vivi del plexiglass frantumato e non ancora smontato dai tettucci di ambo le vie d’accesso al parcheggio, rendono comprensibile la preoccupazione delle tante mamme e papà paolani che sorvegliano i figli mentre ci giocano sopra.

 

 

 

[Paola] La Piazza – Parcheggio di Sant Agata ricettacolo di degrado [Fotogallery] ultima modifica: 2015-11-02T08:33:28+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.