L’albo pretorio del comune di Paola non smette di riservare sorprese. La documentazione resa disponibile a chiunque volesse consultarla, è densa di spunti di riflessione, materiale per farsi un’opinione e, spesso, notizie. Se l’altro ieri è stato possibile dare un’occhiata agli incartamenti con cui l’amministrazione Ferrari si è impegnata a liquidare somme percentuali (quindi da implementare ancora) ad un abituale pool di professionisti, quest’oggi l’attenzione si è rivolta laddove la materia assume l’astratta consistenza dell’argomento contabile puro, perché inerente il “servizio di supporto” (esterno) all’ufficio ragioneria.

Ora, siccome si tratta di somme ingenti, bisogna fare un passo indietro, arrivando agli effetti della dichiarazione di dissesto. Il sindaco Ferrari aveva annunciato un atteggiamento amministrativo da revisione perpetua della spesa, con tagli ai servizi accessori e innalzamento della pressione fiscale al massimo. I cittadini avevano ingoiato l’amaro rospo nella speranza che – alla luce di una politica oculata – la città potesse rinascere. Persino i dipendenti comunali non si sono eccessivamente “accaldati” allorquando il loro appuntamento mensile con lo stipendio non è stato rispettato. Eppure, sotto la cenere di quelle rovine finanziarie, covavano focolai di professionisti che – in taluni casi – erano talmente ansiosi di entrare in comune da essersi addirittura candidati nelle liste a supporto dell’attuale sindaco. Ma questo non è il caso di quelli “inseriti” all’interno del settore in cui si elabora ogni sorta di calcolo ed alchimia contabile, perché, da settembre, presso i locali dell’ufficio ragioneria di Paola, hanno fatto la loro comparsa due elementi “esterni” provenienti da una società a responsabilità limitata di Cosenza registrata col nome “Misura Mercato”.

Come nel caso dell’ing. Fabio Pavone, elemento esterno all’Utc ma fisicamente contiguo agli uffici di Via Baracche con la qualifica di “supporto” al Rup, anche in questo caso i due professionisti affiancati all’efficiente pianta organica tradizionalmente operativa, sono stati integrati col medesimo criterio. Solo che, a differenza dei lavoratori pubblici, la loro busta paga è proporzionata al periodo di sei mesi nei quali presteranno servizio in comune. Leggendo la determina dirigenziale prodotta dal segretario Nicola Falcone, è possibile conoscere gli importi: «Si affida alla società Misura Mercato s.r.l., di Cosenza – c’è scritto nel documento n. 69 del 6.11.2015 – l’incarico del servizio di supporto presso l’ufficio finanziario di questo Ente, per la gestione della fase di transizione verso la nuova contabilità armonizzata; l’affidamento avrà durata di mesi 6, con decorrenza dal 1° settembre 2015 e comporterà l’utilizzazione di n. 2 unità, delle quali una per 16 ore settimanali ed una per 15 ore settimanali; l’importo dell’affidamento, come da proposta, viene stabilito in €. 3.500,00 – oltre IVA – al mese». Ora, a distanza di due mesi, sarebbe opportuno conoscere il risultato parziale di questa scelta, perlomeno per dare un’idea riguardo l’incremento di performance che dovrebbe essere avvenuto nell’ufficio. Perché si sta parlando di quasi sette milioni di vecchie lire al mese per due persone. Con buona pace del comune dissestato, dei disoccupati che chiedono lavoro e di tutti coloro che si vedono rifiutare ogni richiesta con la scusa che “non ci sono soldi”. Anche questa è Paola.

[Paola] Pure l’ufficio ragioneria ha “supporti” (da 3.500 euro al mese) ultima modifica: 2015-11-14T11:58:57+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.