La non potabilità dell’acqua erogata attraverso le condutture idriche nel comune di Paola, è stata oggetto di molte riflessioni cittadine. Benché sia stata ripristinata da qualche giorno, è stata l’oggetto di molte prese di posizione che, nella loro natura civica, hanno interessato a 360° l’attualità paolana. Mettendo in relazione i dati riscontrati ed i comportamenti mantenuti, fino ad oggi si sono registrate posizioni più o meno ispirate da una matrice partitica, con analisi inerenti l’atteggiamento istituzionale di coloro che hanno il potere e il mandato di sovrintendere alla sicurezza dei cittadini e del servizio idrico Paola. Pertanto è doveroso segnalare anche quelle la cui genesi – tutt’altro che avulsa da una precisa ed etimologica concezione “politica” – non deve dar conto al consenso elettorale. Suona pertanto molto incisiva la considerazione espressa dal circolo Arci “Piera Bruno” che, partendo dall’assunto secondo cui “l’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose”, sviluppa un ragionamento sillogistico che si conclude con la constatazione di una realtà dove “il peggio deve ancora venire”. Perché assumendo che la risorsa idrica è il costituente della (amara) realtà paolana, si può ben dire che «oggi non potremmo che trovare merda nell’acqua che scorre dai nostri rubinetti. Le risultanze analitiche che da qualche giorno ci dicono che la nostra acqua è inquinata – scrive l’Arci – non sono solo un’emergenza igienico sanitaria, né semplicemente un problema sociale, sono qualcosa di più […] sono il manifesto di questo tempo e questo luogo. Perché in un Paese ferito, sofferente, sconfitto, qualunquista, populista, giustizialista e decadente come il nostro, un Paese dove lo “sporco” è in ogni cosa, è quasi normale, ovvio, trovare sporca anche l’acqua. Il Sindaco di Paola […] ha disposto, con urgenza, la non potabilità dell’acqua distribuita dall’acquedotto comunale. […] Un provvedimento doloroso, ma necessario, perché se l’acqua è sporca non può essere bevuta. Ma “sporco”, spesso, è sinonimo di “indecoroso, dubbio, evasivo, sfuggente, ambiguo”, come ambiguo e sfuggente è stato, sin dall’inizio, il comportamento di questa amministrazione, sindaco in testa. Perché mentre il Paese s’interroga confuso, protesta, il silenzio amministrativo è assordante. Colpevole. […] Il silenzio viene infranto solo dalla Sorical che, con la nota n. 908 del 01.12.2015, sbugiarda il Sindaco, precisando che non sussistono problemi qualitativi sulle acque addotte al comune di Paola e distribuite dalla rete regionale. […] Ma questa non è la sola bugia detta dal Sindaco. Sull’ordinanza si legge che la nota che denunciava la presenza di batteri nelle acque destinate al consumo umano era stata inviata, dalla Lao Pools, il 27 Novembre. La copia della stessa nota dice invece un’altra cosa, dice che quelle analisi sono arrivate in Comune il 25 Novembre, cioè 48 ore prima dell’ordinanza. […] Imbarazzante. Il Sindaco avvocato si avventura, ma solo sui social perché di comunicazioni ufficiali non ce ne sono, in una strenua difesa del suo operato lasciandosi andare in pericolosi consigli per l’uso, come la possibilità di utilizzare l’acqua inquinata per il lavaggio della frutta e della verdura. Utilizzo che forse non rientra tra quelli previsti dall’uso “igienico-sanitario”, raccomandato nella sua stessa ordinanza. E mentre la gente s’incazza, perché l’acqua che non può usare la paga comunque, mentre la gente vuole spiegazioni, chiede di essere informata, l’Amministrazione rassicura tutti, perché si “asfalta la Marina”. Frase che suona ironicamente minacciosa. Ma se “L’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose”, e se l’acqua è inquinata, allora lo sporco sta dovunque, tanto a destra quanto a sinistra. A sinistra si inizia a ragionare alla costituzione di un nuovo comitato […]. Come se il partito d’appartenenza non bastasse più […] come se fosse sempre più necessario, per essere credibili, vestirsi da “società civile”. E così mentre una classe dirigente “sporca”, incapace e inadeguata affila le armi in attesa della prossima competizione elettorale, mentre il qualunquismo impera e la confusione dilaga, noi, novelli ipocondriaci o convinti fatalisti, continuiamo a lavarci con la merda. E se davvero […] “l’acqua è la sostanza da cui traggono origine tutte le cose” – conclude la nota – il peggio deve ancora venire».

Servizio Idrico Paola – L’Arci Piera Bruno: «Il peggio arriverà» ultima modifica: 2015-12-06T16:51:30+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.