Mentre sui social network viaggiano spediti messaggi “sponsorizzati”, le carte ufficiali proseguono il loro lento cammino fatto di verifiche e controanalisi utili a definire, stabilmente, situazioni e contesti sui quali ombreggia ancora il dubbio. Un esempio di questo tipo viene dalla Sorical, società che gestisce la rete idrica regionale, ultimamente tirata in ballo per il gravissimo disservizio vissuto a Paola nei giorni scorsi. Quella che segue è la dura e polemica nota diramata due giorni fa direttamente dai vertici societari, una presa di posizione che – per la prima volta – palesa uno stato d’animo irritato nei confronti dell’amministrazione comunale paolana e, nella fattispecie, in quelli del sindaco Ferrari che ha più volte vergato il concetto secondo cui, se l’acqua di Paola non è stata potabile, la colpa sarebbe ascrivibile ad un disservizio dei fornitori principali della risorsa idrica.

Questa – integralmente – è la nota Sorical

Catanzaro, 05 dicembre 2015

Oggetto: Controlli di qualità sulla risorsa idropotabile erogate al Comune di Paola (CS).

Gli sviluppi ed il clamore mediático relativo alle recenti vicende rendono indispensabile una ferma nota di chiarimento. Una ridda di dichiarazioni rese agli organi di informazione da Codesta Amministrazione comunale, confuse, contraddittorie e faziose, ci impone di formulare una ferma diffida al persistere nel tentativo di volere coinvolgere la Scrivente società nelle responsabilità delle riscontrate non conformità della risorsa idrica che alimenta una parte dell’abitato del Comune di Paola.

Il tutto, si badi, in presenza di referti analitici di laboratorio che, ripetuti più volte nella trascorsa settimana, sistematicamente hanno escluso qualsivoglia non conformità nelle risorse idriche addotte dagli schemi acquedottistici regionali affidati alla ns. gestione.

Per quanto certamente noto, per dovuta informazione agli altri Enti ed Istituzioni in indirizzo, si premette quanto segue.

  • Il fabbisogno idropotabile del comune di Paola è soddisfatto sia da alcune grandi infrastrutture acquedottistiche della Regione Calabria, oggi gestite dalla scrivente, sia da una moltitudine di più piccole infrastrutture comunali, gestite direttamente dalla stessa amministrazione attraverso la società LaoPools S.r.l. In sintesi: non tutta l’acqua potabile che alimenta il comune di Paola è gestita e controllata dalla scrivente.
  • Paola è servita dai grandi acquedotti Badia e Ferrera che recapitano la risorsa idrica presso i serbatoi comunali di “Fosse”, “Carceri”, “Petraro-Tenimento”, “Paolo Alto”, e “S. Salvatore” ed i serbatoi regionali “Paola Basso” e “Paola Medio”
  • Concorrono all’alimentazione idropotabile di Paola anche le acque provenienti dallo schema acquedottistico Scaglillo, a gestione promiscua, affidato alla scrivente per la sola parte afferente il vasto gruppo sorgentizio Scaglillo le cui acque vengono raccolte ed addotte fino al nodo di riunione – partitore S. Miceli presso il quale il comune di Paola provvede – in tutta autonomia – a miscelarle con altre risorse idriche provenienti dalla sorgente comunale “Varco Tasso”, e così ad alimentare i serbatoi comunali “S.Miceli” e “Paola Alto”. Le sorgenti comunali del “Varco Tasso” alimentano inoltre, con schemi indipendente dedicati, gli altri serbatoio comunali “Castagnelle” e “Serricelle” oltre che appunto il “S. Miceli”.

Si rammenta altresì che, giusta quanto espressamente pattuito all’art. 2.4 del contratto di utenza sottoscritto tra le Parti nel 2009:

Il Fornitore (Sorical) è responsabile della qualità dell’acqua fornita ai punti di consegna in cui è presente solo risorsa di provenienza regionale Nei casi in cui in un serbatoio o in qualsivoglia altro nodo di recapito gestito dal Fornitore, vi sia la contemporanea immissione di altra risorsa idrica di provenienza diversa dagli schemi acquedottistici gestiti dal Fornitore, la responsabilità del Fornitore stesso è limitata alla qualità dell’acqua immediatamente a monte dì tale immissione. L’Utente (Comune di Paola) è l’unico responsabile, anche verso terzi, della qualità dell’acqua e del servizio idrico a valle dei punti di consegna“.

Qui di seguito una ricostruzione dei recenti eventi.

A seguito di alcune anomalie presso la citata sorgente comunale “Varco Tasso” e presso i citati serbatoi “Serricelle“, “Castagnelle” e “S.Miceli“, alimentati (si ripete) dalla sola risorsa idrica proveniente dalla sorgente comunale “Varco Tasso”, l’Amministrazione nei giorni scorsi veniva sottoposta a visite ispettive e campionamenti da parte dell’ASP di Cosenza, accompagnata dai Carabinieri del NAS. Le analisi di laboratorio, effettuate dalPARPACAL sui campioni prelevati dalla ASP, evidenziavano una non conformità di natura microbiologica dell’acqua di provenienza comunale, agli esiti della quale veniva proposta dalla stessa ASP l’adozione di misure di limitazione d’uso della risorsa idrica, limitatamente però ai soli distretti di rete e/o frazioni direttamente sottese ai serbatoi comunali esaminati. Detta situazione veniva peraltro confermata da ulteriori analisi che la società incaricata dal comune, LaoPools S.r.l., effettuava in autocontrollo con prelievi del 23.11.2015.

Il Sindaco emanava quindi l’ordinanza sindacale n. 21331 del 27.11.2015 che, tuttavia, imponeva limitazioni d’uso della risorsa idrica estese non già ai soli settori delle strutture comunali, come proposto dalla ASP, ma all’intero territorio comunale. Nella narrativa in premessa di detta ordinanza si riferiva – incomprensibilmente – di motivazioni e responsabilità legate a problemi della scrivente So.Ri.Cal. per via di disfunzioni sulla rete Regionale!

Nulla di più falso! Nessuna disfunzione o manuntezione in genere si è resa necessaria sulla rete Regionale negli ultimi tempi e presso il gruppo sorgentizio, che alimenta il medesimo schema, è operativo e perfettamente funzionante un dispositivo di disinfezione che assicura la giusta copertura alla risorsa idrica addotta dallo schema stesso e sin dal primo momento in cui la ns. Società è stata interessata in merito ai fenomeni in atto, è stata sempre data al Sindaco ampia, motivata e circostanziata informazione circa la assoluta conformità degli schemi acquedottistici gestiti dalla So.Ri.Cal. In particolare nell’incontro tenutosi lunedì 30/11/2015 erano stati consegnati i certificati delle analisi effettuate il 25.11.2015.

La piena conformità ed assoluta potabilità della risorsa idrica addotta dagli schemi acquedottistici Badia e Ferrera, come anche dello Scaglillo, al pari di tutti gli altri acquedotti afferenti il vastissimo patrimonio di infrastrutture regionali è monitorata attraverso un fitto programma di autocontrollo che la ns. Società ha predisposto e regolarmente effettua in ossequio al’Art. 7 del D.Lgs. 31.2001 già al tempo notificati ai competenti Dipartimenti della Regione Calabria. Tutte le analisi svolte secondo il programma di cui sopra, distribuito sui molteplici nodi idrici degli schemi acquedottistici citati, e che peraltro fanno parte anche di altri sette comuni della costa tirrenica, hanno sempre mostrato un quadro di assoluta conformità ai valori di legge.

Una ulteriore serie di analisi effettuata il 25.11.2015, proprio allo scopo di dare ulteriore rassicurazione all’Amministrazione, ha ancor più confermato la piena conformità della risorsa idrica erogata dallo schemi

Ferrera ed ancora un successivo controllo, svolto in contraddittorio con la LaoPools S.r.I. lo scorso mercoledì 02.12.2015, in particolare presso il nodo di erogazione “Petraro-Tenimento” ed il nodo di entrata al serbatoio “Paola Medio”, con refertazioni analitiche rese disponibili solo in data odierna, ha ulteriormente confermato detto quadro dì piena potabilità. Di fatto, a riprova di quanto già molte altre volte esposto dalla scrivente, veniva controllata l’acqua erogata dall’acquedotto Ferrera dal primo all’ultimo nodo della sua filiera funzionale afferente la Città di Paola.

In occasione di tali ultimi campionamenti, per la prima volta effettuati in contraddittorio con la LaoPools S.r.I., l’indomani mattina (il 03.12.2015), presumibilmente ancora prima del tempo tecnicamente necessario a che fossero disponibili le refertazioni di laboratorio (i tempi di coltura possono infatti essere tra le 24 e le 48 ore), il Comune ritirava l’ordinanza di non potabilità che tanto caos e tanto allarme aveva ingenerato, garantendo circa la qualità dell’acqua. Veniva confusamente riferito nelle premesse dell’ordinanza che il ripristino della qualità dell’acqua era stato ottenuto a seguito di non meglio precisate operazioni di disinfezione effettuate dalla LaoPools e dalla So.Ri.Cal. Venivano ancora addebitate delle responsabilità alla ns. Società riferendo in maniera fantasiosa di infiltrazioni di acque superficiali entro le sorgenti, operazioni di pulizia, disinfezione, ecc…

Nulla di più falso!! Evidenziamo con la massima fermezza che alcuna operazione di riparazione sulla condotta si è resa necessaria nel corso delle ultime settimane, come anche che nessuna infiltrazione di acque superficiali è avvenuta nelle nostre opere, storicamente immuni a tale eventualità, e soprattutto che durante le due settimane trascorse nessuna manovra, regolazione dei dosaggi dell’agente disinfettante, lavaggio vasca o altro è stato ordinato e svolto sui manufatti afferenti direttamente o indirettamente alla città di Paola !

Le acque erogate dalla So.Ri.Cal. alla Città dì Paola sono e sono sempre state perfettamente conformi ed il riscontrato rientro dalle positività microbiologiche evidenziate dalla ASP di Cosenza presso vari nodi della rete idrica deve essere stato conseguito solo grazie alla correzione di incidenti o problematiche afferenti le sole strutture acquedottistiche comunali ed è del tutto censurabile il goffo e confuso tentativo di coinvolgere la ns. Società nelle responsabilità di quanto occorso in questi giorni.

Si allegano i rapporti di prova redatti dal ns. Servizio Interno Analisi di Laboratorio.

Con riserva di fare valere le ns. ragioni in ogni sede giudiziaria ove occorra.

[Situazione Acqua Paola] Sorical replica alla versione di Ferrari: «Nulla di più falso!» ultima modifica: 2015-12-07T17:06:47+01:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.