Come fosse stato un invito “all’invito” (si scusi il bisticcio di termini) la pubblicazione on-line di una fotografia ritraente una coppia di giornalisti locali in procinto di sedersi a cena insieme al decano dei letterati paolani, ha ispirato una serie di reazioni di natura varia. Già nei momenti successivi alla pubblicazione dello scatto, effettuata dal profilo personale dell’ex consigliere Ivan Ollio, molti cittadini hanno inteso manifestare la propria simpatia per la situazione, ma l’impennata nell’indice di diffusione dell’istantanea digitalmente propagata s’è avuta allorquando – l’account ufficiale di un partito della maggioranza consiliare che opera sotto al nome “Grande Sud” (partecipato da Maria Pia Serranò e Marco Focetola nell’aula “Lo Giudice”, e dal vicesindaco Francesco Sbano in giunta) – ha riproposto l’immagine, anticipandola con un commento dal tono provocatorio. «La stampa non è politicizzata» è stato il testo con cui, i seguaci locali dell’idea politica di Gianfranco Micciché, hanno inteso titolare il loro punto di vista sul caso. Nel probabile, stravagante, tentativo di instillare un dubbio in coloro che l’avessero vista, i gestori del profilo ascrivibile al partito di cui sopra, hanno proposto e riproposto ossessivamente l’istantanea quasi come fosse un monito atto a diffidare da “quei due”.

Immediate le reazioni di altre forze politiche, tra le quali è spiccata – per rapidità – quella del Centro Democratico Paola. Per la neonata formazione già attestatasi ad un incoraggiante indice di gradimento elettorale: «Poter godere della convivialità è una delle gioie più care di questa vita. Ovviamente, essendo un moto spirituale dell’animo umano, ognuno la interpreta secondo il modo che ha. Per noi del Centro Democratico, considerando la natura politica della nostra iniziativa, poter godere a cena della presenza di due giornalisti sarebbe motivo di piacere. Innanzitutto per conoscere meglio coloro che quotidianamente s’impegnano per tratteggiare i profili dell’attualità che viviamo, secondariamente perché potrebbe essere un’occasione per fugare ogni pregiudizio in merito ai potenziali “moventi” che inducono una penna ad esprimersi. Se di concerto a questi elementi dovesse poi palesarsi la possibilità di attingere all’esperienza di una personalità illustre, allora quello sarebbe il momento ideale per immaginare una società migliore dell’attuale. I rapporti umani – proseguono i membri del Centro Democratico – sono innanzitutto basati sul confronto, e se questo si genera attorno ad una tavola imbandita, tanto meglio. Questo tipo di relazione è una delle ricerche che, concretamente, stiamo provando ad intessere a Paola. Un paese non ha bisogno di odio e divisioni, una città che volesse risorgere ha bisogno di convivialità ed educazione, Paola per rinascere ha bisogno di unità. Ovviamente alle tavolate dovrebbero poi conseguire azioni concrete, che possono consistere anche già solo in uno stato d’animo meno alterato, più in accordo con la realtà che ci circonda. Per questa ragione, noi di Centro Democratico anticipiamo l’intenzione di creare i presupposti per “intavolare” con chiunque, a patto che sia sempre per il bene di Paola».

Centro Democratico Paola non grida allo SCANDALO ed apre agli “inviti” ultima modifica: 2016-01-31T18:55:21+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.