Parlarne, ormai, è diventato “noioso”. Tuttavia, considerando l’agibilità con cui a Paola si viene meno ad un’ordinanza sindacale (per la quinta volta consecutiva), l’interrogativo che dovrebbe aleggiare nella mente di ognuno dovrebbe riguardare l’opportunità di “dare per buone” le disposizioni di questa amministrazione comunale. Senza volerla trasformare in un’occasione per filosofeggiare su questioni che dovrebbero influire sulla sfera etica e morale dei cittadini, ciò che balza agli occhi è l’inerzia con la quale si sta attendendo la fine del “periodo” nel quale la disposizione di Basilio Ferrari avrà effetto. Nessun tentativo di mettere formalmente mano alla faccenda è stato operato e, superato ormai abbondantemente il mese d’attività del dispositivo sindacale, resterebbe soltanto un altro appuntamento. Quindi sarebbe ormai sicuro che, oltre a questo quinto e legittimato “sconfinamento” degli operatori delle bancarelle di generi alimentari disposti sul famigerato parcheggio piallato sotto l’Agip, ce ne potrebbe essere almeno un altro. Indipendentemente dall’opportunità di riconoscere l’errore insito in un ordine sempre più chiaramente “impertinente”, ciò che rimane è il disagio.

situazione-mercato-paola-gen-2016-2Perché l’area mercatale “ripristinata” nel centro cittadino palesa continui problemi, i fronti più caldi sono quelli del traffico, dell’agibilità e della comodità (per avventori ed espositori). Come s’è potuto registrare ieri, è bastata una forte scrosciata d’acqua per generare pozzanghere e rivoli d’acqua che, se sono divenuti veri e propri ostacoli insormontabili sulla superficie abusivamente occupata e composta perlopiù da fangosissima ghiaia, hanno messo in evidenza situazioni sdrucciolevoli sulle restanti parti legittimamente predisposte per la vendita al dettaglio.

situazione-mercato-paola-gen-2016-1Ovviamente, considerando le avversità del meteo, il mercato domenicale di ieri è stato caratterizzato dalla sola presenza dei venditori di generi alimentari che, sempre con maggiore insistenza, starebbero agognando un ritorno nell’area precedente di Contrada Pantani. Il motivo è decisamente semplice e riguarda la “fruibilità” della zona. Perché se un tempo ognuno di loro poteva determinarsi come meglio credeva, aprendo e chiudendo i battenti a seconda delle proprie esigenze e potendosi ritirare alla bisogna, con la nuova disposizione della pianta mercatale chiunque entra “per primo” al posto assegnatogli, per andarsene deve aspettare che escano tutti quelli che – in coda – occupano i posti all’ingresso.

situazione-mercato-paola-gen-2016-3Ciò implica disagi notevoli che s’aggravano laddove continuano ad insistere barriere architettoniche che rendono praticamente “impossibile” un giro al mercato per chi volesse compierlo in sedia a rotelle.

Dopo le tante cronache riservate agli incidenti ed agli infortuni cui sono andati incontro molti avventori, nella giornata di ieri non sarebbe accaduto nulla di grave. Anche se più di un cliente ha dovuto lasciare il mercato per tornare a casa a levarsi di dosso gli indumenti inzaccheratisi durante il giro tra le bancarelle. Anche il traffico non ha costituito un problema insormontabile, anche se la sbarra dissuasiva messa a monte di via Fosse del Rango, non è stata rispettata.

Paola, mercato domenicale in centro: Basilio Ferrari snobbato di nuovo ultima modifica: 2016-01-05T12:49:16+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.