Come fosse un posto dimenticato, in barba a tutti i tentativi effettuati per ripristinarne l’antico splendore, lo storico e popoloso quartiere di Piano Torre, a Paola, continua a versare in uno stato d’abbandono preoccupante. La situazione è talmente “disordinata” che gli abitanti, vessati da visioni di degrado mai immaginate all’atto di insediarsi nel rione, sarebbero arrivati a considerare un sollievo la rimozione di alcuni bidoni per la raccolta indifferenziata dei rifiuti. I cassonetti in questione, mandati in soffitta per via dell’entrata a regime del servizio porta a porta, rappresentavano un vero e proprio sfregio all’immagine del quartiere perché, uno dei due, per mesi ha stazionato rivoltato sul ciglio della strada e, datosi che i punti di raccordo funzionali al carico sul camion della nettezza urbana erano stati danneggiati, a nessun operatore era venuto in mente di rimetterlo in sesto. Quindi, dopo un lungo periodo di deturpamento, almeno quest’ignominiosa occorrenza è stata – fisiologicamente – assorbita. Tuttavia, nonostante le ordinanze del sindaco Ferrari (che paiono sempre più come palliativi cartacei cui non consegue nessuna azione) lo stato in cui versano i giardini degli stabili acquistati in blocco da una società a responsabilità limitata, continuano ad apparire fatiscenti e potenzialmente idonei a costituire il ricettacolo per ogni sorta di invadente creatura. Siano esse vegetali, animali o addirittura umane, le forme di vita infestante hanno una notevole libertà d’azione a Piano Torre. Facendo un giro per il quartiere pare impossibile, a chiunque ne abbia conosciuto il fulgido passato, non commuoversi.

Laddove un tempo dava mostra di se uno dei più suggestivi belvedere di Paola, oggi esistono soltanto sterpaglie e alberi sradicati che occludono la visuale. Nel posto dove, per anni, molte generazioni di paolani hanno potuto godere dei divertimenti di un bellissimo parco giochi, oggi le piante sembrano padrone delle giostrine. Cancelli chiusi ed aiuole disordinate fanno da contesto per uno scenario degno dell’ambientazione fantascientifica di una trama post bellica che, con il cielo grigio di questi ultimi giorni, pare ricalcare le immagini mostrate in Tv allorquando vengono mandati in onda i documentari sull’ex Unione Sovietica.

Cassette della luce arrugginite, blocchi di cemento ad occludere il passaggio per le strade, catene penzolanti e cigolanti ad ogni alito di vento: Piano Torre non pare più un posto dove far stare i bambini. Infatti, le panchine del celebre “Piazzale” testimoniano la presenza di qualcosa di diverso, qualcosa che una bottiglia vuota di un alcolico, lasciata incivilmente sulla seduta di una di esse, rappresenta bene. Luogo per vagabondi ed ubriaconi che ogni notte infestano la tranquillità dei residenti, il celebre quartiere “del Faro” non è più un posto dove dimenticare un orsetto di peluche o un triciclo.

Facendo un giro a piedi non è raro pestare il filtrino di uno spinello, così come gli escrementi dei tanti animali – selvatici e domestici – che ormai sembrano avere un diritto di proprietà superiore a quello dei cittadini. Perché loro, le bestie, tra aiuole e giardini recintati, almeno possono passare, mentre ai “pianotorresi” questo diritto è stato negato. Non possono mettere ordine, perché pare che i vertici societari dell’organizzazione che continua a vantare diritti di proprietà su ciò che sta “decadendo”, avrebbero ingiunto il divieto di modificare lo stato dei luoghi di ciò che sulla carta apparterrebbe loro. Pertanto ci sono cittadini paolani che devono convivere col degrado e con l’impossibilità di porvi rimedio. È il 2016 e “anche questa è Paola”.

Segue il video nel quale s’è cercato di racchiudere la sintesi di tanti altri particolari.

Buona Visione

Paola – Piano Torre continua ad essere “rione dimenticato” [VIDEOCLIP] ultima modifica: 2016-01-09T12:49:25+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.