Cani maltrattati, cani feriti, cani ammazzati, cani salvati, cani curati e cani da fare crescere. Le definizioni appena proposte, quasi traccianti l’intera gamma di possibilità esistenziali di un canide che vive alle nostre latitudini, è un arco completo degli accadimenti che si sono verificati – recentemente – a Paola.

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I cuccioli fotografati da Giorgia Pagliaro

Iniziando dalle ultime tre, urge rendere noto che – all’interno dello spazio di Piazza “Caduti di Nassiriya”, di rimpetto a Via del Cannone – una cagnolina in buona salute ha partorito una mezza dozzina di cuccioletti. Belli e arzilli, forse malnutriti – per via dello stato “randagio” della loro mamma – i cagnolini sono adesso alla mercé della strada, quindi potenzialmente in pericolo. A questo punto s’attende l’intervento delle istituzioni preposte, delle associazioni animaliste e di qualche cittadino con buona volontà, perché è innegabile lo stato di precarietà cui queste piccole vite sono attualmente esposte.

 

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La cagnolina soccorsa in Piazza, come appare adesso (Foto “Ambulatorio il Geco”)

Restando nell’alveo delle “buone” notizie, l’aggiornamento relativo alla situazione in cui versava la cagnolina ritrovata ferita (clicca per leggere la notizia) in Piazza IV Novembre a Paola – ribattezzata “Lisa” dai suoi salvatori – è tale da non costituire più preoccupazioni per la sua vita.

“Ricucita” e medicata, la pimpante bestiola appare adesso “tranquilla” con il suo collare elisabettiano.

Per quanto concerne invece la vicenda di Femo (maschio meticcio dal fluente pelo bianco, investito e fratturato), anche per lui la speranza di una vita migliore è divenuta concreta.

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Femo in uno scatto precedente al suo intervento (foto tratta dalla pagina “Zampe in Salvo”)

Soccorso da cittadini con spiccato senso civico, il cane è stato operato agli arti posteriori e tutt’oggi è proposto in affido dalla pagina social “Zampe in Salvo”, che lo descrive – sotto al titolo “The Iron Dog” (letteralmente: “Il Cane di Ferro”) – in questi termini: «Abbiamo per voi un cucciolo, maschio, 3 mesi, futura taglia media (diciamo tipo 15 kg compresi i chiodi e le placche, basta che poi non mi venite a fare storie se sforiamo di un paio di chili altrimenti rimangio tutto quello che ho detto), investito e recuperato dai volontari immantinente. Femo è un cane di ferro (anche se sembra una lampada da comodino), con i suoi bei chiodini nei femori, sopravvissuto allo scontro con le sue esclusive forze (se se….). Cerchiamo per lui una bella adozione».

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Il cadavere del cane a Via San Rocco

Per quanto concerne il resto, le brutte notizie hanno tinte talmente fosche che è difficile persino descriverle. Perché nella Città di San Francesco, vero e proprio “attivista” dell’animalismo tout-court, vedere il cadavere di un cane che – per una giornata e mezza – ha dato mostra di sé nei pressi di un edificio scolastico a Via San Rocco, frequentato perlopiù da adolescenti, è stata un’immagine raccapricciante.

Fortunatamente tutto si è “sbrogliato” all’alba del giorno successivo al rinvenimento, perché pare che sia stata trovata la formula da incasellare in una procedura burocratica tutta interna al comune di Paola (informato della situazione in tempo reale). Chissà, forse la notte oltre a qualche consiglio, avrà portato anche le tenebre necessarie ad agire senza troppo clamore. Fatto sta che la carcassa dell’animale, è stata “rimossa”.

«La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali» (M. Gandhi)

A giudicare dalle belle notizie della premessa, si può ben dire che i privati cittadini e le associazioni siano piuttosto in sintonia con il Mahatma indiano. Laddove è subentrata l’istituzione comunale, qualche interferenza resta e trattasi, perlopiù, di cacofoniche versioni dei fatti.

 

 

 

 

 

 

VITA DA CANI A PAOLA – Cuccioli bisognosi e adulti in pericolo ultima modifica: 2016-01-31T17:50:00+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.