Nota diramata dal movimento della sinistra extraconsiliare cittadina, Cambia Paola, sulla vicenda legata al rinvio a giudizio dell’attuale reggente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ing. Fabio Pavone.

Titolo Originale: La ruota sgonfia del Pavone

In un paese normale un’Amministrazione dovrebbe continuamente sforzarsi di apparire trasparente agli occhi dei cittadini.
In un paese normale un amministratore rinviato a giudizio per reati commessi nell’esercizio delle proprie funzioni si dimette, per salvaguardare la propria immagine e togliere dall’imbarazzo l’Ente che rappresenta.
In un paese normale le critiche della stampa vengono tenute nella massima considerazione, in modo da evitarle per il futuro.
A Paola no.
A Paola si sceglie di “fare quadrato” attorno ad un responsabile UTC accusato di abuso d’ufficio e falso mentre lavorava nell’ufficio tecnico di un Comune vicino.
A Paola si attacca duramente la stampa perchè fa il suo dovere, ossia informare i cittadini delle notizie rilevanti che riguardano gli uomini di fiducia dell’amministrazione (e dei suoi sponsor di oltre Crocetta).
A Paola si tenta di confondere le acque, scambiando la responsabilità politica (fondata sull’opportunità e sulla credibilità) con la responsabilità penale, arrivando a suggerire che l’amministrazione non avrebbe alcuna difficoltà a riempire il Palazzo di Città di personaggi sotto processo, purchè non ancora condannati in via definitiva.
A Paola si usano due pesi e due misure, visto che al geom. Romito è stato negato l’incarico perchè sotto inchiesta per fatti svoltisi presso l’UTC di Paola, mentre all’ing. Pavone è stato conferito lo stesso, tanto i fatti per cui è sotto processo sarebbero avvenuti 15 chilometri più in là.
A Paola ci si difende attaccando le condotte illegittime commesse dalla precedente amministrazione, come se queste potessero giustificare le condotte criticabili di quella attuale.
A Paola si tenta di dare a bere alla stampa e ai cittadini che l’incarico è a titolo gratuto, mentre invece non è vero, dato che il Decreto del Sindaco n. 21991 del 5.12.2015 dice che l’incarico sarà retribuito con un’apposita indennità ad personam.
A Paola si sale su una cattedra di cartone per spiegare agli avversari come fare gli avvocati, dimenticando che ci sono avvocati anche nell’amministrazione; pure loro sono tenuti ad osservare – anche nella vita privata – il codice deontologico forense, che vieta di denigrare i meriti professionali dei colleghi ed obbliga ad osservare i doveri di indipendenza, probità, dignità e decoro, a tutela della propria reputazione e della immagine della professione forense.
Cari amministratori, facevate miglior figura stando zitti, tanto ormai non vi crede più nessuno

Cambia Paola “randella” l’amministrazione sulla gestione dell’Utc ultima modifica: 2016-02-27T12:47:24+01:00 da Redazione
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