La gravità di quanto accaduto nella mattinata dell’altro ieri a Paola, è un dato che si evince dal ricorso alle cure mediche cui la dottoressa Carmelinda Vommaro (conosciuta anche come “Melina”), è stata sottoposta nel pronto soccorso dell’ospedale San Francesco.

Ricostruendo la dinamica dei fatti che hanno determinato questa situazione, raccolti e riordinati grazie alla versione di testimoni oculari che hanno assistito alla scena, pare che la collaboratrice di vigilanza operante nel corpo della polizia municipale cittadina dallo scorso luglio, sia stata aggredita e malmenata da un automobilista appena colto in fallo per divieto di sosta. Secondo quanto riferito, la dott.ssa Vommaro sarebbe stata affrontata da un uomo evidentemente alterato che, conseguentemente alle prime minacce già perpetrate ai suoi danni, l’avrebbe colpita a sangue freddo con un potente cazzotto, assestato alla parte temporale sinistra del capo. Il tutto sotto lo sguardo di almeno un collega della malcapitata e dinnanzi a quanti, in quel momento, si trovavano nei pressi della centralissima Piazza IV Novembre.

Ripercorrendo le fasi antecedenti al vile episodio, pare che già all’atto di redigere il verbale di contravvenzione, la donna fosse stata minacciata da un congiunto del proprietario del mezzo parcheggiato in una zona contraddistinta dal segnale di “divieto di sosta”, recente interdizione predisposta laddove l’amministrazione comunale ha installato una rotonda funzionale a direzionare il traffico con Via Nazionale e Via Fosse del Rango. Un nuovo senso di marcia che, purtroppo, ha causato la scomparsa di diversi posti macchina predisposti dinnanzi a tre importanti attività commerciali dedite alla vendita di cibo da asporto o da consumare nei locali, le quali sarebbero così “penalizzate” nel loro appeal commerciale, condizionate come sono dall’assenza di parcheggi. A ben guardare, l’infrazione commessa di sovente dagli automobilisti paolani sarebbe figlia di un’abitudine maturata in precedenza, quando posteggiare era possibile e non si doveva lasciare spazio ai bus e ai mezzi pesanti che oggi, per svoltare attorno alla rotonda, hanno bisogno dello spazio che prima ospitava (almeno) quattro autovetture. Regalo “indigesto” dell’attuale riassetto della viabilità, questa nuova segnaletica potrebbe aver esacerbato gli animi di coloro che in quel punto sono spesso costretti ad effettuare fermate determinate dal carico e scarico delle merci da introdurre nei locali. Per questa ragione, la dinamica dell’aggressione dovrebbe riprendere dal punto in cui la vigilessa aggredita a Paola, incamerati gli improperi a lei rivolti, si sarebbe quindi recata nei pressi della Piazza per informare un suo collega dell’accaduto. Appresi i fatti, l’uomo in divisa avrebbe quindi deciso di accompagnare la donna sul luogo dove quest’ultima aveva riscontrato il problema ma, nel corso del breve tragitto, i due sarebbero stati “intercettati” dal proprietario del mezzo in contravvenzione che, con fare minaccioso, avrebbe rivolto ad entrambi la sua frustrazione per la multa da poco più di 27 euro (se pagata in cinque giorni) inflittagli. A ciò sarebbe seguito un vivace battibecco, culminato – stante la testimonianza – con l’aggressione violenta alla vigilessa. Fortunatamente, la presenza del collega e di un maresciallo dei carabinieri che avrebbe assistito da pochi passi alla scena, potrebbe aver evitato conseguenze peggiori, perché i due sarebbero riusciti a fermare la furia dell’uomo, successivamente posto in stato di fermo. Immediata la vicinanza degli amministratori che, per bocca di Francesco Sbano, hanno espresso: «Solidarietà e vicinanza».

Vigilessa aggredita a Paola – I fatti secondo un testimone oculare ultima modifica: 2016-02-07T16:46:09+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.