Sebbene la società elettrica Enel Sole abbia diramato una nota esplicativa rispetto ai disagi vissuti nel centro di Paola, l’illuminazione pubblica continua a palesare uno stato poco consono alla normalità e soprattutto in disaccordo con le imminenti celebrazioni da riservare per il VI Centenario dalla nascita del Patrono. Con una nota diramata nella giornata di lunedì, la società ha spiegato che: « È pervenuta al call center di Enel Sole, alle 18.45 di domenica scorsa, la segnalazione del mancato funzionamento dell’illuminazione pubblica in via Roma, a Paola, immediatamente sono stati inviati sul posto i tecnici dell’azienda. Un rapido controllo dell’impianto ha subito consentito di accertare che a causare il disservizio non era stato un guasto, ma l’interruttore del contatore presente nel quadro elettrico di comando, presumibilmente manomesso (staccato) da ignoti. La sola riattivazione dell’interruttore in questione ha così consentito di ripristinare, alle 19.15, il pieno funzionamento dell’illuminazione pubblica in via Roma. L’evidente causa del disservizio esclude ogni possibile responsabilità di Enel Sole per quanto accaduto. Poiché il problema è stato, comunque risolto dopo appena mezz’ora dalla segnalazione, nonostante il contratto di servizio in essere preveda che tali tipi di intervento possano essere effettuati entro le 24 ore successive, l’azienda non può neanche essere accusata di alcun ritardo. Il disservizio, dunque, è bene ribadirlo non è stato causato da un guasto ma dalla presunta manomissione di un interruttore, operata da ignoti».

Dalla nota diramata dalla società elettrica si evincerebbe quindi che a Paola sia operativo un misterioso sabotatore che, accanendosi contro i punti di controllo che raccordano i cavi per l’illuminazione pubblica, ne metta fuori uso le funzionalità e – a questo punto ormai acclarato – divertendosi finanche a lasciare accesi i lampioni anche di giorno. Perché sarà pur vero che il guasto è stato riparato in un arco temporale relativamente breve, ma è indubbio considerare il fatto che a Paola – per tutta la giornata di lunedì e buona parte della prima mattinata del giorno successivo – le lampade che si stagliano sulla pubblica via sono rimaste in funzione.

Pertanto, datosi che Enel Sole ha tenuto a specificare che: « L’evidente causa del disservizio (relativo al blackout, ndr) esclude ogni possibile responsabilità di Enel Sole per quanto accaduto»; sarebbe altrettanto doveroso rendere noti i motivi per i quali i lampioni una volta accesi sono stati spenti dopo oltre ventiquattro ore. Perché se davvero sono a piede libero “ignoti” che si divertono a manomettere gli interruttolampioni-spenti-a-metàri dei quadri di comando elettrico siti in casse che dovrebbero essere fuori dalla portata di chiunque (si pensi a quanti possibili trasgressioni potrebbero essere commesse approfittando dell’oscurità), bisognerebbe fornire ogni possibile dettaglio utile ad acciuffarli presto.

Perché, nonostante la celerità dell’intervento messo in atto dalla società, su Corso Roma e fino a Largo Sette Canali, la situazione è apparsa precaria, con file allampanate che hanno funzionato a sponde alterne, nel senso che uno dei due lati della strada (destro o sinistro a seconda del punto di osservazione) ha palesato uno stato di malfunzionamento tale da non aver irradiato alcun fascio di luce per tutta la serata di martedì.

Indipendentemente dalla possibilità che possa trattarsi di un sabotaggio – ipotesi probabile ma inspiegabile “alla luce” del mezzo funzionamento che non dovrebbe essere addotto al solo interruttore o forse a “mezzo” interruttore – ciò che preoccupa è la frequenza del fenomeno. Perché se il carattere celebrativo della domenica delle Palme ha amplificato i disagi verificatisi, v’è da dire che tali situazioni sono accadute anche in passato. In base a questi disagi, il “salotto della Calabria” di Corso Roma è stato mezzo acceso o mezzo spento?

(Mezza) Paola – Mezza Illuminata o Mezza Spenta? ultima modifica: 2016-03-25T07:56:50+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.