Con la prima domenica di giugno ormai alle spalle, si può ben dire che la stagione “balneare” di Paola sia entrata nel vivo. Sebbene il tempo non abbia manifestato quelle caratteristiche necessarie allo svolgimento di una giornata “di mare”, col clima sbarazzino di maggio che pare aver protratto la sua coda d’incertezza anche in questi primi giorni del mese che da avvio all’estate, ciò che ha costituito argomento di discussione per i pochi “villeggianti balneari” scesi in città (soprattutto quellli già disimpegnatisi dagli obblighi elettorali cui erano chiamati l’altro ieri, nella maggior parte residenti nel capoluogo di provincia) è stato lo scenario presentato ai loro occhi (ma anche a quello degli stessi paolani) sulla spiaggia antistante il lungomare nella parte prospicente l’ex campo sportivo “Tarsitano”.

degrado-lungomare-03Sulla sabbia che separa la banchina cementizia dalla battigia, è stato possibile annotare una preoccupante quantità di rifiuti sparsi sia dal vento che dagli onnipresenti branchi di randagi che ormai paiono essersi impossessati della zona.

Ovviamente i cani non hanno alcuna colpa, se non quella di essere condizionati da fame non soddisfatta da alcun padrone e per questo pronti a rispondere al richiamo rappresentato dai cartoni contenenti tranci e cornicioni di pizza gettati impunemente da chi – la sera prima – ha banchettato incivilmente sulle panchine del lungomare. Ciò che stona con le réclame istituzionalizzate sul social network più in voga, è il fatto che – tra quei rifiuti – è stato possibile riconoscere materiale senz’altro presente da molto tempo, roba che è spuntata solo di recente forse per via del fatto che era stata occultata sotto la superficie della sabbia dagli agenti atmosferici che l’hanno sferzata ultimamente.

Per questa ragione pare ovvio considerare che il lavoro di bonifica messo in atto dopo lo svolgimento della fiera del Quattro Maggio, sarebbe potuto andare più in profondità, se non altro per evitare le facili degrado-lungomare-02critiche dei tanti che – venendo da fuori città – hanno interpretato la faccenda come fosse la conseguenza di un atteggiamento proprio di coloro che nascondono la sporcizia sotto al tappeto per salvare soltanto una momentanea apparenza.

È triste dover continuare a registrare questo andazzo, ancor più se letto alla luce di altre condizioni che – sempre sul lungomare – vengono costantemente rendicontate da chi passeggia nei pressi dei tombini scoperchiati dalla folta vegetazione che, tra arbusti rinsecchiti e piante in crescita, pare esservi ormai piantata stabilmente. Forse un accordo con i gestori dei lidi, sicuramente penalizzati da questo stato di cose, potrebbe costituire un deterrente efficace, perché a nessuno più di loro potrebbe interessare un lungomare in grado di poter costituire un valore aggiunto all’offerta turistica.

 

 

 

 

 

Paola – Archiviata prima domenica di Giugno. Spiaggia da ripulire ultima modifica: 2016-06-07T10:55:10+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.