Alla fine di una ricerca che ha coinvolto cinque comuni della costa tirrenica cosentina, dopo aver studiato i casi relativi ad oltre 23mila persone, il dottori operanti in un progetto che ha coinvolto il Sindacato dei Medici Italiani (Smi) e l’associazione Auser, sono giunti a conclusioni che verranno presentate alle 18.30 del 17 giugno prossimo.

Per quella data, nella sede del Circolo di Via Cristoforo Colombo, il dottor Cosmo De Matteis (vicepresidente nazionale dello Smi), introdurrà e relazionerà su dati che verranno successivamente approfonditi dai suoi colleghi Domenico Siciliano (il quale tratterà la questione relativa alla sclerosi multipla declinata nei “casi strani” del quartiere cittadino di Sotterra) e Gianfranco Tripicchio (che discuterà del carcinoma della mammella).

Nel tentativo di porre un freno al fenomeno tumorale che mediamente colpisce dai 30 ai 50 assistiti di medici massimalisti con un bacino di utenti fissato attorno alle 1.500 persone, gli studiosi dell’evento neoplastico che colpisce maggiormente le donne, hanno individuato analogie di genesi che potrebbero indurre ad elaborare una controffensiva funzionale a far regredire il fenomeno. Ciò potrebbe voler dire che, affidandosi alla medicina ed eseguendo controlli per tempo, alcune situazioni potrebbero essere frenate prima che sviluppino quelle caratteristiche di gravità in grado da mettere a repentaglio l’aspettativa di vita. I comuni interessati dallo studio sono stati, oltre quello di Paola, Acquappesa, Cetraro, Fuscaldo e Fiumefreddo, tutti centri urbani collocati sul medesimo asse della costa tirrenica cosentina, cui spesso è stata abbinata un’incidenza tumorale al di sopra delle medie nazionali.

Per quanto concerne invece l’aspetto circoscritto esclusivamente al comune di Paola, il dato allarmante registrato nel popolosissimo quartiere di Sotterra, parla di nove casi di sclerosi multipla concentrati in un’area di 500 metri e contratti da persone non legate da vincoli di appartenenza genetica con la patologia. La zona in questione, venne già menzionata dal dottor Sergio Stancato nel corso di una conferenza del Partito Repubblicano (clicca per “vedere” il servizio dello scorso anno), quando il politico mise in relazione gli aspetti patologici riscontrati con la presenza di una centrale dell’Enel. Un’ipotesi che la società che fornisce l’energia elettrica smentì seccamente asserendo, in un successivo comunicato stampa, che «l’impianto in questione non è assolutamente nocivo per la popolazione e non presenta alcun problema d’inquinamento elettromagnetico». Per questo molta attenzione sarà riservata all’intervento del dott. Siciliano, nella speranza che possa costituire uno spunto quantomeno chiarificatore per capire la “stranezza” di quei nove casi di sclerosi multipla.

Paola – Tumori su Tirreno. “Stranezza” Sclerosi Multipla Sotterra ultima modifica: 2016-06-13T17:38:05+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.