Mostrando la consueta attenzione ai “fatti della sanità”, il comitato popolare “Michela Bonavita” è intervenuto sull’ultima novità che sta scuotendo quel settore. Con “tradizionale” candore, gli attivisti hanno preso atto della volontà “positiva” manifestata per il presidio cittadino, partecipando – in parte forse anche avendo ispirato – la nota con cui la FNP (Cisl) ha preso «in considerazione la situazione della sanità del Tirreno cosentino – si legge nel comunicato  – ritenendo che la discussione debba essere incentrata in un contesto più generale e il processo di riorganizzazione della rete ospedaliera debba compiersi all’interno del decreto n°30 del 3 Marzo 2016 emanato dal commissario ad acta Dott. Massimo Scura».

Prendendo spunto dalla posizione del sindacato, il “Bonavita” ha enfatizzato un “suggerimento” alla Dirigenza Provinciale, invitandola a «prendere in considerazione una “Carta dei Servizi” che al proprio interno consideri soprattutto le attività quali Laboratorio Analisi, Radiodiagnostica, Centro Trasfusionale, pronto soccorso, tenendo in mente che senza tutto ciò lo stesso ospedale non avrebbe ragione di esistere». Per gli appartenenti, la considerazione di questo aspetto non dovrebbe prescindere da un rinnovamento d’organico reso possibile «da pensionamenti, ridimensionamenti di strutture, di mobilità e di quant’altro. Non possono esserci pretesti per impedire che ciò avvenga, perché in tal caso si farebbe l’ennesimo evidente favore alla sanità privata anche se convenzionata».

Per quanto riguarda le funzioni e ai ruoli dei medici di base, per gli attivisti del Bonavita sarebbe risolutivo un «richiamo forte in direzione della assistenza domiciliare e residenziale con forte riferimento alle condizioni di vita e di salute degli anziani e coerente integrazione Ospedale-Territorio».

Nonostante i toni concilianti, il comitato conclude con una “stoccata” utile a mettere in guardia coloro che starebbero manifestando un «atteggiamento da padroncini delle “ferriere”», ricordando loro che l’ospedale «non ha padroni che non siano i cittadini ai quali va riconosciuto il diritto costituzionale alla salute». Il Bonavita “vigilerà”.

Dopo la presa d’atto civica del comitato popolare Michela Bonavita, e successivamente alle sortite degli esponenti di spicco della politica locale, anche il movimento presieduto da Emilio Pastore interviene in merito alle recenti novità che hanno interessato il nosocomio cittadino. «Oggi sono in molti ad esultare per i risultati conseguiti per l’Ospedale Spoke di Paola-Cetraro. Il decreto n.64, emanato dai commissari, è il frutto delle battaglie che, come associazione “Prospettiva comune”, abbiamo condotto in questi mesi per vedere riconosciuto un ruolo importante e servizi ospedalieri adeguati alla città di Paola e all’intero comprensorio del Tirreno cosentino». Enfatizzando il “canale diretto” instauratosi con la Regione, gli attivisti hanno ricordato l’incontro «del 12 dicembre del 2015 e tutti i successivi passaggi politici e istituzionali del consigliere regionale Carlo Guccione con gli operatori della sanità in cui si era discusso del futuro dell’ospedale di Paola, nella logica dello spoke, e della riorganizzazione dei reparti e dei servizi ospedalieri». Iniziativa che, secondo Prospettiva Comune, «oggi trova una sintesi e una risposta concreta nel decreto del commissario ad acta per la riorganizzazione della rete ospedaliere calabrese. Un apprezzamento va al direttore generale dell’Asp di Cosenza, Raffaele Mauro, per la proposta inviata al commissario Scura per la riorganizzazione dello Spoke Paola-Cetraro e che è stata integralmente recepita dall’ufficio del commissario per la Sanità calabrese. Ora è necessario realizzare quanto previsto attraverso un incremento di medici, infermieri e Oss, congiuntamente all’acquisto di tecnologia necessaria a dare concretezza a quanto previsto nella nuova vita dello Spoke Paola-Cetraro».

Paola: Il Bonavita e Prospettiva Comune parlano del riassetto Ospedaliero ultima modifica: 2016-07-24T13:02:30+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.