Ovviamente la storia andrebbe ripercorsa dal punto in cui, da parte dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza, sono state sollevate alcune perplessità in merito al bando che l’ing. Fabio Pavone, attuale reggente dell’Ufficio Tecnico Comunale di Paola (Utc), ha predisposto per dare avvio ai lavori funzionali al ripristino della situazione “franata” sotto l’Ospedale cittadino (pertanto si consiglia di dare un ripasso a quanto raccontato qui).

Ebbene, alla missiva del 28 giugno scorso, nella quale l’Ordine degli Ingegneri ha ravvisato gli estremi per informare il Comune di Paola (e l’Autorità Nazionale Anti Corruzione) del fatto che il bando emanato potesse contenere «Irregolarità ed incongruenza rispetto al vigente quadro normativo ed alle indicazioni dell’ANAC», l’ing. Fabio Pavone avrebbe risposto (in data 30 giugno) con un tono tale da aver suscitato la reazione stizzita dell’Ordine che – in un’ulteriore carteggio del 4 Luglio – ha richiamato formalmente «codesta Amministrazione (quella paolana, guidata dal sindaco Basilio Ferrari, ndr) al dovuto contegno istituzionale».

Secondo la ricostruzione che è stato possibile fare riguardo le controdeduzioni che l’ing. Fabio Pavone (contestato – a questo punto – anche per il suo “discutibile” contegno istituzionale) ha formulato in nome e per conto del Comune di Paola, il passaggio che sembrerebbe aver indispettito l’Ordine riguarderebbe una serie di “richiami” che – dal finale rigetto dell’istanza – sarebbero partiti con la reprimenda relativa al fatto che (secondo Pavone) l’Ordine non avrebbe mostrato alcun segno di responsabilità  nel contestare il Bando in questione proprio nel giorno della sua scadenza.

A questo punto la storia dovrebbe essere arricchita col comunicato diramato dalla società che si occupa delle comunicazioni dell’amministrazione cittadina, la quale in una nota intitolata “FRANA OSPEDALE S.FRANCESCO, BANDO TRASPARENTE – AMMINISTRAZIONE IMPEGNATA A RISOLVERE PROBLEMA”, ha riportato che: «Sono stati rispettati tutti i criteri previsti dalle norme vigenti, dalla trasparenza alla proporzionalità. Le 9 offerte pervenute dimostrano che non vi è stata alcuna limitazione al numero dei concorrenti. Piano di indagini geognostiche, la specificazione non era dovuta perché già contenuta nel progetto preliminare. L’Amministrazione Comunale resta impegnata per portare a soluzione il problema aprendo la strada interessata. È quanto chiarisce l’Esecutivo FERRARI rispetto alle affermazioni attribuite nei giorni scorsi sui media all’Ordine Provinciale degli Ingegneri di Cosenza e all’Ordine regionale dei Geologi. Presentando l’esposto – è riportato nella lettera dell’ing. Fabio PAVONE, responsabile del procedimento e dirigente del settore lavori pubblici e urbanistica – l’Ordine provinciale degli Ingegneri ha denunciato un’ipotetica illegittimità del bando proprio nel giorno della scadenza».

Rispondendo alla nota diramata per conto del Comune, l’Ordine degli Ingegneri ha perso atto «dei chiarimenti che codesta Amministrazione ha inteso dare sui rilievi mossi da quest’ordine in merito al bando in oggetto», ribadendo «le perplessità sollevate, soprattutto in relazione ai criteri di selettività adottati, che si ritiene costituiscano un fattore limitativo alla più ampia concorrenza, potendo escludere, inopportunamente, la partecipazione di professionisti che potrebbero essere più che adeguatamente esperti e qualificati. Quanto alle gratuite affermazioni espresse sul “senso di responsabilità” di quest’Ordine, si richiama formalmente codesta Amministrazione al dovuto contegno istituzionale, sottolineando che le osservazioni mosse – e non certo a tutela di interessi particolari – non hanno altro fine che la tutela dell’interesse pubblico e dei principi di legge rilevanti per codesta medesima. Si fa riserva, sin d’ora, di acquisire le necessarie informazioni sullo svolgimento della procedura».

Una risposta che, se non è proprio una dichiarazione di guerra, metterà comunque in moto un meccanismo burocratico con il quale l’urgenza dei lavori potrebbe non coincidere. Ciò potrebbe significare che, nel reciproco rapporto di azioni e reazioni, molto tempo prezioso potrebbe andare disperso.

Se il bando fosse stato “incontestabile”, probabilmente tutto questo non sarebbe accaduto.

Nonostante il tanto tempo trascorso, pare proprio che la frana sotto all’Ospedale andrà a costituire un argomento anche della prossima campagna elettorale (laddove “perpetuare” e “perpetrare” non saranno ammissibili come sinonimi).

A meno di sorprese e dietrofront.

Paola: C’è un carteggio scottante. Frizioni tra Pavone e l’Ordine ultima modifica: 2016-07-06T11:38:06+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.