Quel messaggio lasciato scivolare tra le pieghe dell’ultimo intervento consiliare della dott.ssa Emira Ciodaro, esponente del nuovo gruppo “Moderati per Paola Pri-Pdl” e presidente dell’assise paolana, laddove ha lasciato intendere che le amministrazioni precedenti contraevano debiti che erano il frutto «di viaggi in Brasile per duecento persone per un mese e mezzo!»; ha suscitato più di una reazione. Dopo le sfide a viso aperto, lanciate da un trio di componenti della spedizione Carioca (Marcello Molinaro, Roberto Perrotta e Pino D’Andrea) tutte vocate a chiedere un riscontro “pubblico” alle affermazioni della dottoressa, un quarto elemento va ad aggiungersi al coro. Dall’alto dei suoi ottantun’anni, anche Beniamino Abruzzo – componente del consiglio comunale al tempo dei fatti richiamati dalla Ciodaro – si è sentito in obbligo di intervenire.

«Ero fermamente convinto – scrive Abruzzo in una nota – che, dopo aver appeso le scarpette polìtiche …ai chiodi, non avrei più accettato provocazioni di tipo politico. La tranquillità di questi anni mi ha portato a credere che insieme alla mia serenità, anche la mamma dei cretini avesse trovato la pace dei sensi e, quindi, la sua serenità …. E così convinto trascorrevo le mie giornate. Non avevo tenuto in debito conto, tuttavia, che la seconda serenità è difficile da raggiungere ed ecco che ancora una volta scopro che la mamma di cui sopra è rimasta incinta … ed ha partorito!!! Mi sono imbattuto, infatti, nei resoconti dei servizi del consiglio comunale di Paola e scopro che la signorina Presidente del Consiglio della nostra Città, ha lasciato lo scranno più alto per sedersi fra i banchi dei Consiglieri e, nel vano tentativo di dimostrarci le sue sapienti doti politiche -amministrative, ha chiesto ed ottenuto di fare il suo primo importante intervento. Fra le tante tematiche affrontate dall’alta statista vi è stata quella del dissesto e delle sue origini che, a parere della stessa, sarebbero da ricercare nel grosso sperpero dì denaro pubblico causato da un viaggio (risalente al 2006) di una rappresentanza comunale recatasi in Brasile per ufficializzare e consolidare il Gemellaggio fra la nostra Città e la Città di Barra do Pirai, ove risiede ed è insita ai più alti livelli una nutrita comunità di Paolani. Orbene, nella convinzione di dare maggiore spessore al suo alto intervento il Consigliere Ciodaro ha tentato di spararla grossa, ma così grossa da farla diventare una panzana … se solo fossimo meno educati e gentili ci si potrebbe lasciare andare all’uso di intuibili francesismi… se non altro per la mancata conoscenza dei fatti che ha dimostrato la nostra Eroina.». Entrando nel merito della questione, per « ristabilire la verità», Beniamino Abruzzo ricorda che: «all’epoca dei fatti tutto il Consiglio Comunale fu invitato a partecipare alla famosa “gita”. Non fosse per altro che tutte le spese, e ripeto TUTTE, sarebbero state poste a carico dei partecipanti. Solo in quattro (compreso il Sindaco Perrotta) aderimmo all’invito, e non in 200 come solennemente e ignorantemente asserito dalla nostra “Paladina dei conti perfetti”! Ricordo, ancora, che i giorni di permanenza furono 15 e non 45! Come si vede, bastava assumere rapide informazioni, condite con un pizzico di buon senso, per evitare magre figure che mettono sotto gli occhi dì tutti lo spessore politico del nostro Presidente del Consiglio!».

Specificando la natura “pecuniaria” della spedizione, Abruzzo ha aggiunto che sia «il viaggio che il soggiorno non furono a carico delle casse comunali. Ovviamente quanto da me asserito è documentato e documentabile e quando la nostra statista vorrà, sono a disposizione per esibire tutto, non fosse per altro che per colmare la sua ignoranza… il viaggio fu a nostro esclusivo carico, mentre il soggiorno in terra carioca fu a carico delle Autorità del Brasile, in quanto loro ospiti. Le pochissime volte che non fummo ospiti delle Autorità locali, fummo ricevuti con calore ed affetto dai tantissimi parenti del Sindaco Roberto Perrotta e dei consiglieri Italo Vanzillotta e Marcello Molinaro che fecero a gara per averci come loro graditi ospiti. Non nascondo che la loro sincera ed affettuosa accoglienza talvolta ci imbarazzava, non senza restare sempre piacevolmente sorpresi da tanta generosità ed altruismo. Era evidente che portavamo nelle loro case la loro amata Paola e, dunque, le porte si spalancavano. Ricordo, inoltre, che solo due sere fummo liberi da impegni ufficiali e ci recammo in locali caratteristici dove il conto venne pagato “alla romana” da buoni e sinceri amici. Ad ogni modo, ricordo pure, che il Comune mise a disposizione dei partecipanti una piccola somma di importo pari a €. 400,00 e tale somma, almeno per la mia persona, non venne utilizzata!»

Infine l’affondo: «Immagino che la Nostra Paladina non è stata resa edotta della mia attività politica condotta per lustri senza esser mai incappato nelle maglie della Giustizia. Il sottoscritto, infatti, per l’attività svolta non è mai stato iscritto nel Registro degli Indagati, né men che meno ha subito procedimenti penali e/o ha usufruito dei benefici della Legge ex Cirielli. La mia vita e la mia attività politica sono sempre state improntate alla massima onestà morale, etica e intellettuale. Le sue origini politiche prendono forma nella sua mente e nelle sue parole e la convincono di poter fare e/ dire quello che più le aggrada, ma i tempi – per fortuna – sono cambiati e da molto pure… la democrazia ancora esiste da parecchio… ritorni con i piedi per terra che quei tempi sono passati. Si impegni a fare quello che le riesce meglio che per la Politica, quella vera, ancora deve camminare molto…».

Segue una videosintesi del reportage realizzato all’epoca del famigerato Viaggio in Brasile (2006)

 

Paola: “Flop Brasile” della Ciodaro,anche Abruzzo attacca – VIDEO ultima modifica: 2016-07-13T21:57:08+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.