«Gente, è arrivato il calessino». Con questa espressione, presa in prestito dalla più celebre «Donne, è arrivato l’arrotino», per la cittadinanza paolana è in arrivo una novità predisposta dalla giunta comunale.

Dopo una riunione dell’esecutivo Ferrari è stata infatti approvata la proposta di istituire «l’esercizio di noleggio con conducente di veicoli tipo “Ape Calessino”», un veicolo che – data la sua diffusione – difficilmente andrà a caratterizzare l’immagine di Paola così come le gondole fanno a Venezia, tuttavia funzionale a dotare il territorio di un servizio che sarà implementato con l’individuazione di un itinerario turistico-religioso.

Dopo aver rispolverato gli obsoleti “Piaggio Ciao” in dotazione alla nettezza urbana di qualche decennio fa, che verranno comunque aggiornati con specifiche funzionali a metterli in circolazione per facilitare gli spostamenti degli operai (anche se restano i dubbi riguardo la categoria “europea” di un veicolo pensato per altri tempi), l’amministrazione paolana ha manifestato il suo interesse anche per il treruote scappottato col quale intrigare l’utenza generata dalla concomitanza con le celebrazioni per il VI Centenario dalla nascita di San Francesco.

Nel documento votato all’unanimità dagli assessori, si specifica la natura dell’iniziativa, scaturita dalla necessità di avviare un servizio «per i pellegrini che visiteranno il Santuario», rendendo nota l’intenzione di rilasciare «2 autorizzazioni per il servizio» da ripartire tra «titolari di licenza di noleggio con conducente con veicoli tipo “Ape Calessino”» e « non titolari» della medesima abilitazione. A questo punto è probabile che la città sarà ravvivata da due operatori che sullo stesso settore lavoreranno a condizioni diverse, magari contraddistinguendo i propri veicoli con una differente colorazione. Chissà se ciò influirà anche sul prezzo della corsa.

Tutto ciò mentre per uno di quei tre “pulmini” che collegavano in precedenza la città, è stato chiesto il pignoramento. Quei minibus bianchi che – quando furono operativi per il pubblico – coprivano persino gli stessi tragitti che ora sono stati istituiti per il servizio di “Ape Calessino”.

All’atto di proporre l’iniziativa su tre ruote, l’esecutivo paolano ha reso noti anche i criteri di attribuzione del punteggio per gli eventuali candidati, calcolato su titoli e requisiti quali: «diploma di maturità – punti 0,20; invalido civile o del lavoro (con validità non superiore all’aliquota stabilita dalla legge vigente per il conseguimento della patente e del CAP) – punti 0,25; esistenza di figli minori – punti 0,50 per ogni figlio».

Rispettando questo elenco, appare improbabile che il titolare di una società s’avventuri a fare una proposta. Ciò potrebbe esporre l’iniziativa a critiche “in partenza” di cui, al momento – considerando la stagione inoltrata e il VI Centenario in corso – non dovrebbe proprio esserci bisogno. Anche se dovessero rivelarsi fondate e basate – magari – su un sostanziale squilibrio di condizioni, Paola ha un’estate da vivere “adesso” (now) con gli “Ape Calessino”.

Nel frattempo i cittadini restano curiosi, in attesa di veder sfrecciare le “picedde” scappottate, aspettando anche il rispetto di quella promessa che il vicesindaco Francesco Sbano, riferendosi ai pulmini precedentemente utilizzati per un servizio similare, fece a proposito del ritorno in circolo di quegli automezzi, vincolati da norme d’immatricolazione che – forse – potrebbero condizionare il loro impiego rivolto al “pubblico”.

Gli itinerari coperti dall’Ape “Calessino”, sono stati predisposti per coprire tre aree della città, che sarà attraversata sia nel centro urbano che nelle periferie a sud e a nord.

Paola – Per il VI Centenario un mezzo innovativo: l’Ape Calessino ultima modifica: 2016-07-19T21:27:16+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.