In principio fu un sopralluogo, compiuto grazie all’aiuto di Marta e Federico Perrotta. Successivamente venne il momento di mettere nero su bianco le “impressioni” registrate quel giorno di inizio ottobre 2014 a Riverano (bellissimo altopiano della catena costiera rientrante nel territorio della Crocetta) e l’articolo che ne venne fuori è disponibile a questo link.

Poi fu la volta della Procura della Repubblica di Paola che, insieme all’Arpacal, condusse un’indagine coordinata dagli agenti del nucleo ambientale, i cui esiti sono disponibili cliccando su quest’altro  link.

Era il Marzo del 2015 e gli esiti “ufficiali” di quella visita furono formalizzati come segue: «Nel campione di acqua analizzato è stata riscontrata una concentrazione di Manganese; superiore ai limiti riportati nel D. Lgs. 152/06 ( Tab. 2, All. 5, Parte IV – concentrazione soglia di contaminazione nelle acque sotterranee)».

A distanza di sedici mesi da questa “sentenza”, il sindaco di Paola – avv. Basilio Ferrari – sembra aver recepito l’entità del problema e, con un’ordinanza emessa lo scorso 29 luglio (2016), ha decretato il «divieto ad utilizzare le acque del torrente palazzo per scopi agricoli, e all’acquisto o commercializzazione di prodotti agricoli, provenienti dalla sinistra e destra idraulica dello stesso corso d’acqua, sito in località Riverano di questo comune». Specificando inoltre che «Il presente divieto è valido fino alla comunicazione da parte dell’ASP di Paola dell’avvenuto ripristino delle condizioni di conformità dell’acqua del torrente Palazzo» (clicca qui per scaricare l’ordinanza)..

Nonostante il “sollievo” per la presa in considerazione di questa tematica, davvero urgente, ciò che balza all’occhio riguarda la tempistica di “reazione” del primo cittadino paolano, per la seconda volta apparentemente poco tempestivo ad emettere un dispositivo funzionale alla tutela della salute pubblica – basti pensare a ciò che è accaduto sul finire dello scorso anno, quando Paola fu condizionata da un gravissimo problema relativo alla potabilità dell’acqua (clicca e leggi il primo e il secondo tempo della vicenda).

Per questa ragione resta un po’ d’amaro in bocca, soprattutto alla luce del fatto che per altre questioni – come il pagamento “anticipato” di una fattura emessa da un architetto “amico”, impegnato per la progettazione di un’opera pubblica che probabilmente mai si farà in quanto mancano i fondi – le tempistiche deliberative hanno richiesto “appena” due giorni dalla presentazione della relativa richiesta al Comune.

Tornando comunque al tema principale, per chiunque non avesse avuto la possibilità di farsi un’idea da visita “diretta”, di seguito e riproposto il video pubblicato su questa Testata qualche giorno fa.

Paola: A 21 mesi dal 1° articolo su Riverano il sindaco vieta l’uso dell’acqua ultima modifica: 2016-08-02T11:40:57+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.