Il sindacato dei medici italiani, per bocca del vicepresidente nazionale – il paolano Cosmo De Matteis – ha reso nota un’iniziativa condotta per andare incontro alle esigenze delle popolazioni terremotate del centro Italia. Lo Smi ha preso posizione, predisponendo ed attuando azioni che partono dalla presenza fisica nei luoghi del sisma fino all’aiuto economico finanziato con i fondi del sindacato.

Manifestando un’attenzione “consueta” alle vicende collettive, la sigla che riunisce un grandissimo numero di camici bianchi italiani s’è posta al fianco dei soccorritori, cercando di porre in essere un’opera in grado di “alleggerire” il sovraccarico di molte strutture ospedaliere oberate dall’emergenza. Un’attitudine che Cosmo De Matteis, medico sindacalista ma anche volontario dell’associazione Asmev, dalla sua “prima linea” ha inteso rimarcare con una proposta dai toni e dal sapore “provocatorio”.

«Provate ad immaginare un terremoto simile dalle nostre parti – ha detto il vice presidente nazionale dello Smi – proiettate nella vostra mente l’immagine di un ospedale già condizionato da una pericolosissima frana alla sua base. Poi ripetete la stessa operazione su una struttura vetusta a picco su di una scogliera e tirate le somme. Che tipo di scenario verrebbe fuori? Sicuramente non uno dei più incoraggianti, anzi, probabilmente uno dei più tragici. Mentre nel centro Italia si scava tra le macerie e si contano le vittime, in tutto il resto del Paese bisognerebbe interrogarsi sull’opportunità di continuare ad idolatrare quei campanili che, come ci ha insegnato la tragedia di Accumuli, quando si sgretolano sotto la furia della natura  crollano sulle inermi famiglie la cui casa, ironia della sorte, avrebbe addirittura retto alle scosse. Che sia un monito o un macabro avvertimento della realtà – ha continuato De Matteis – non saprei dirlo, ma se fossimo capaci di interpretare questo cataclisma con gli occhi lucidi della ragione, ci renderemmo conto che alle volte, più che preservare una fatiscenza fine a se stessa, sarebbe opportuno radere al suolo e costruire altrove. Come Smi stiamo portando avanti un’idea che, negli anni, tanto i politici quanto i politicanti da corsia cercano di mettere a tacere, ovvero quella di smantellare lo spoke basato su due strutture lontane tra loro, ed edificarne uno “intero” da collocare a metà strada tra i due centri attualmente in “faida”. Chissà se questa tragedia riaprirà il sipario su questa proposta».

Paola – Sisma e Spoke, Cosmo De Matteis (SMI): «Abbattere e ricostruire» ultima modifica: 2016-08-29T11:06:45+02:00 da Francesco Frangella
Francesco Frangella

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Giornalista. Mi occupo di Cronaca e Politica. Sono tra i fondatori del Marsili Notizie ed ho collaborato come freelance per varie testate.